27/04/09
Fano (Pesaro Urbino)- La giustizia in crisi e il piano della classe politica, sviluppato in modo scientifico nell’ultimo quindicennio, per sottrarsi al controllo di legalità. Sono i temi scomodi trattati nel suo ultimo libro da Bruno Tinti, già procuratore aggiunto a Torino e autore del fortunato pamphlet “Toghe rotte”.
Con “La questione immorale. Perché la politica vuole controllare la magistratura” - libro edito da Chiare Lettere che verrà presentato a Fano lunedì 27 aprile alle 21.15 nella sala di Santa Maria Nova - Bruno Tinti entra a piedi uniti sull’attualità politica, accusando i Soloni del Parlamento di voler perseguire l’impunità della casta a cui appartengono smantellando il sistema giustizia. L’autore critica anche i suoi colleghi magistrati, per la tradizionale incapacità di dedicarsi all’organizzazione del lavoro giudiziario e per la lottizzazione degli incarichi assegnati dal Csm secondo logiche di appartenenza alle correnti professionali.
A discuterne con l’autore a Santa Maria Nova, nell’iniziativa organizzata dall’associazione Res Publica Amici di Beppe Grillo, saranno autorevoli personalità dell’ordine giudiziario: Gaetano Dragotto, procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Ancona; Manfredi Palumbo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, e Roberto Lenzi, magistrato presso il Tribunale di Bologna. Modererà il dibattito il giornalista Lorenzo Furlani. Presenterà la serata Ettore Marini, presidente di Res Publica.
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