31/07/09
Fano (Pesaro Urbino)- Calato da poche ore il sipario su Fano Jazz By The Sea 2009,è già tempo di bilanci: l’edizione terminata con i concerti degli Spyro Gyra e della marchigiana Colours Jazz Orchestra può dirsi una delle più felici dell’ormai storico festival. Molti, dunque, i motivi di soddisfazione da parte di chi dal 1993 organizza con passione e crescente professionalità Fano Jazz By The Sea. Innanzi tutto la costante presenza di un pubblico sempre numeroso, che ha partecipato a tutte le sette serate con grande attenzione, apprezzando anche le proposte meno convenzionali. La maturità del pubblico, la cui fedeltà si rinnova di anno in anno, è il frutto del consolidato radicamento sul territorio che è da tempo uno dei punti di forza dell’intensa attività dell’Associazione Fano Jazz. Alcuni numeri: 16 concerti, 90 musicisti provenienti da tutti i Continenti; 4.500 spettatori nei concerti a pagamento per una media di 642 spettatori a serata (oltre il 20% provenienti da fuori Regione); incasso lordo Euro 48.175, secondo risultato di sempre. Il costo complessivo del festival è stato di 190.000 Euro. Grazie alla convenzione stipulata con il Comune di Fano, l’Associazione Fano Jazz ha avuto modo di reperire risorse pari al 63% del costo del festival con il ricavato della vendita dei biglietto, le sponsorizzazioni private e i contributi della Regione Marche e della Provincia di Pesaro Urbino.
Centrato in pieno, anche sotto il profilo qualitativo, l’obbiettivo perseguito dal Direttore Artistico Adriano Pedini di documentare i legami tra il jazz e altri linguaggi musicali, dalla musica classica a musiche etniche di disparata provenienza. In questa prospettiva vanno ricordati il prologo di Riccardo Arrighini, esibitosi a grande richiesta due volte rileggendo in chiave jazzistica le Quattro Stagioni di Vivaldi, i concerti di Eddie Palmieri, che ha aperto ufficialmente il festival il 24 luglio, della Brazilian All Stars, con un omaggio ad Antonio Carlos Jobim, del colombiano Edmar Castaneda, dell’indiano Trilok Gurtu e del tunisino Dhafer Youssef, le cui esibizioni hanno suscitato autentico entusiasmo. Meritato successo hanno ottenuto anche le performance più squisitamente jazzistiche, come quelle del nostro Enrico Rava, confermatosi leader di elevatissima statura artistica, e del supertrio formato da Larry Coryell, Joey De Francesco e Alphonse Mouzon. Anche la fusion è stata degnamente rappresentata da uno dei marchi storici del genere, gli Spyro Gyra.
E un ruolo rilevante nella programmazione di Fano Jazz By The Sea 2009 lo ha rivestito il “Jazz Village”, ospitato per il terzo anno consecutivo alla Marina dei Cesari del Porto Turistico, una delle due location, assieme alla Corte Malatestiana, che sono molto più che una semplice cornice ambientale. Alla Marina de Cesari, convinto partner prezioso di Fano Jazz By The Sea, insieme alle Istituzioni e agli sponsor, è stato allestito anche il suggestivo “palcoscenico sull’acqua”, circondato da barche a vela e yacht da sogno. Al “Jazz Village” si sono alternati musicisti di valore come il pianista americano Marc Cary, una delle più belle sorprese del festival, la sassofonista Carla Marciano, il cui intenso concerto è stato uno dei più applauditi, il Groove Master Quintet del funambolico Gegé Telesforo, l’Alboran Trio, il trombettista Cuong Wu con il trio Wasai, Giovanni Guidi con la sua Unknown Rebel Band ed, infine, la Colours Jazz Orchestra diretta da Ayn Inserto.
Infine, va rilevata l’attenzione riservata quest’anno a Fano Jazz By The Sea dalla stampa straniera, rappresentata da tre testate, due francesi e una inglese. Ulteriore testimonianza del sempre più ampio respiro internazionale del festival.
L’appuntamento con la XVIII edizione di Fano Jazz By The Sea è dal 24 al 31 luglio 2010.
|