Festa del Nino: presentato il programma dell'edizione 2010
12/01/10
Sant’Andrea di Suasa (Pesaro Urbino) –Torna con l’ottava edizione intitolata “Vecchie e nuove credenze”, la Festa del Nino. La manifestazioni si aprirà ufficialmente venerdì 15 gennaio, alle 20.30 al PalaNino con la Prova del Nino, la cena degustazione/sondaggio per la presentazione della Filiera Io Nino.
Piatti a base di carne di suino nostrano a cura del Ristorante Maria di Cavallara di Mondavio (PU). Prenotazione obbligatoria.
Proprio il progetto “Filiera Io Nino" è la novità dell’edizione 2010, come spiega Silvano Straccini, responsabile del progetto Io Nino: “Da circa un anno infatti, armati del solito entusiasmo, siamo riusciti a costruire un’alleanza tra agricoltori e macellai locali e con loro ad allevare ben trenta Nini, grazie anche a Banca Suasa e CIA. La cura e l’attenzione riservata a questi animali ci ha permesso di ottenere carne e salumi di qualità. “Fatti come devono essere fatti”, questo il motto scelto per promuovere la filiera e testimoniarne l‘impegno”.
Sabato 16, dalla mattina si terranno diversi laboratori di degustazione guidata massimo 30 partecipanti, durata circa 2 ore. Info: 340.4664810
Questo il programma:
Ore 10 – Degustazione di vini (Cantina Terracruda); ore 15 – Degustazione di formaggi (Museo delle Terre Marchigiane); ore 17:30 – Degustazione di salumi (Allevatore della Filiera Io Nino)
Alle 20.30 ci si sposterà al PalaNino perIL NINO D’ITALIA: cena con dibattito/incontro tra le cucine/culture di Piemonte, Marche e Calabria. Posti limitati.
“Tre luoghi di Piemonte,Marche e Calabria, ovvero di Nord, Centro e Sud dell’Italia – spiega Ivo Picchiarelli, ideologo de La Festa del Nino – sonosegnati ed identificabili anche da tre modi diversi di lavorare,conservare e consumare le carni del maiale. Verranno messe a confrontonella “Festa del Nino” le loro tradizioni “norcine”. La straordinaria ricchezza culturale della nostra Penisola può, infatti, esseresignificata anche dai tanti modi di lavorare il maiale, dai prodotti,sapori, gusti che sono segni di altrettanti popoli, riti e costumi.Come tessere che vanno a comporre un unico mosaico mettendo a confrontonella “Festa del Nino” tre tradizioni regionali di salumeria, potremmoforse scoprire quale straordinario filo rosso sia il Nino per cucirenon solo il vessillo dei tre luoghi ma anche il tricolore nazionale”.
Negli altri punti di ristoro menù a prezzo fisso con grigliata di maiale e altre specialità accompagnate da vini locali. E per chi vorrà, Il NINO DA STRADA, cibi caldi da consumare intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulè, castagne arrosto. La serata s’accenderà con ilconcerto alle ore 22.30del gruppo OLOFERNE
Come ormai tradizione la domenica è la giornata clou per La Festa del Nino.
Alle ore 9 si partirà con il Trekking di Sant’Antonio. A seguire distribuzione del pane benedetto e “Colazione d’gli omini”. Per i vicoli del borgo aprirà la mostra mercato “I prodotti consigliati dal Nino”. Alle ore 11 si terrà la S.Messa per la celebrazione della festività di Sant’Antonio Abate, quindi la processione per le vie del paese con la statua del Santo e a conclusione benedizione degli animali.
Per pranzo IL NINO E’ SERVITO. Norcini al lavoro: la preparazione della pista
Apertura dei punti di ristorazione, nelle tensostrutture riscaldate, con specialità a base di carne di maiale: polenta al ragù di maiale, fagioli con le cotiche, padellaccia e fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e salsicce, spiedini di cinta senese.
Da gustarsi anche IL NINO DA STRADA. Girarrosto con spiedo di cinta senese.
Alle ore 15 verrà presentato il libro “Maiali nella nebbia”, con intervista all’autore a cura di Tommaso Lucchetti. Piergiorgio Angelini curerà il concorso “La coppa delle Marche” con premiazione e degustazione. A seguire si terrà la conferenza “Vecchie e Nuove credenze” a cura di Arnaldo Bibo Cecchini. A chiusura della giornataaccensionedel fuoco di Sant’Antonio.
L’atmosfera si scalderà con l’animazione-spettacolo itinerante de IL CANTASTORIE E IL VENDITORE DI ALMANACCHI. Non mancherà un laboratorio per bambini di danze e canti popolari.