"Donne: diritti violati, diritti da conquistare". Oggi il via ai lavori
05/03/10
Fano (Pesaro urbino) – Sono stati i messaggi di buon lavoro dalle più importanti donne politiche del mondo a dare l'avvio ai lavori della Conferenza internazionale “Donne: diritti violati, diritti da conquistare”, promossa all’Associazione Oasi dell’Accoglienza ONLUS, in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Fano e il Circolo Didattico Sant’Orso di Fano, con il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato, e con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro Urbino e del Comune di Fano. La tre giorni si svolgerà nella sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano.
A inviare gli auguri di buon lavoro sono state donne di molteplici paesi: da Michelle Obama, alla signora Clio- moglie del presidente della Repubblica Napolitano, dal ministro Roberta Angelilli, alla firt lady della Repubblica Democratica del Congo Olive di Lembe da Sita Kabila, fino alla vice presidente dell'esecutivo iberico, Maria Teresa Fernandez de la Vega.
Dal 5 al 7 marzo, relatori provenienti da 23 Paesi del mondo tratteranno l’argomento della violazione dei diritti delle donne sotto ogni aspetto, dalla violenza domestica, alla violenza religiosa, politica e sociale, dando voce a questioni che, pur essendo al centro del dibattito internazionale, sono ancora irrisolte e in parte sconosciute. Aprono la Conferenza i saluti delle autorità e la presentazione della giornalista Anna Rita Ioni, seguiti dagli interventi, moderati dalle giornaliste e scrittrici Mariapia Bonanate e Chiara Genisio, di alcuni rappresentanti di istituzioni e organizzazioni da diverse nazioni, tra cui Colombia e Romania. Nella mattinata interverranno per l’Italia, tra gli altri, Suor Eugenia Bonetti, coordinatrice nazionale dell’ufficio “Tratta e minori” del’USMI, e l’europarlamentare Silvia Costa, mentre il pomeriggio prevede gli interventi di una delegazione presidenziale della Nigeria. La giornata di sabato ha come moderatore il giornalista Salvatore Giannella e comprende gli interventi della presidente di Women Acting Together for Change del Nepal, della Fondatrice del Committed Communities Development for Trust di Mumbai, e di Daoud Boulos, fondatore di Neve Shalom/Wahat es-Salam, villaggio creato per famiglie di palestinesi ed ebrei come luogo di incontro tra i due popoli. Il pomeriggio sarà dedicato a esponenti di organizzazioni provenienti dall’America Latina, tra cui membri del Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale dell’Argentina, con interventi incentrati sulla violazione dei diritti sul posto di lavoro, sulla violenza sociale e sulle conseguenze per la salute fisica e psicologica delle donne.
La serata di sabato 6 marzo sarà animata dallo spettacolo del Progetto 41° Parallelo, un’orchestra di sole donne che propone un repertorio di musiche popolari dei Paesi attraversati appunto dal 41° parallelo, avendo come ospite d’eccezione la cantante Lucilla Galeazzi. Conclude le tre giornate di Conferenza una Tavola Rotonda moderata dalla giornalista Isabella Mezza, che coordinerà gli interventi sui diritti da conquistare in prospettiva: parleranno la congolese Cecile Kyenge Kashetu responsabile del Forum della Cooperazione Internazionale e Immigrazione, la fondatrice dell’Associazione delle donne capoverdiane in Italia Maria de Lourdes, che presenterà l’esperienza unica al mondo di Capo Verde, dove esiste una legge all’avanguardia per le difesa della donna, e Gianni Tognoni, direttore del Consorzio Mario Negri Sud e segretario generale del Tribunale Permanente dei Popoli. Al termine dei tre giorni, sarà consegnato ai rappresentanti delle Nazioni Unite un documento che riconosca la violazione dei diritti delle donne come violazione dei diritti umani.
05/03/10 Da: vincenzo rosa - Perche' i notabili seduti nelle prime file(vedo le foto dell'articolo)non si dimettono per lasciare il posto alle donne sempre penalizzate dalla creazione delle liste elettorali.
E' inutile colmare le liste di donne sapendo che non saranno mai elette.
Per la festa della donna ,un atto di coraggio e di democrazia vera:dimettetevi e lasciate il posto alle donne che seguono in lista fino alla fine della legislatura,
Vale per tutte le liste.
OPS,non si stacca la poltrona dal sedere?Peccato,vi tocca stare li' fino alla fine.
Era una maniera per dar seguito alle belle parole....
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