09/03/10
Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino)- Torna l’antica “Sega la vecchia” a colorare il marzo spesso imbiancato di neve di Sant’Angelo in Vado. La tradizionale e pittoresca festa di metà Quaresima, in cui la “Vecchia”, o meglio una vecchia scopa di saggina appositamente addobbata viene fatta sfilare fra canti, cibi tipici e buon vino, ha radici antiche e tiene unite in unico nodo motivazioni sacre e profane, religiose e pagane, che nella cultura contadina e in generale dell’entroterra fornivano occasioni di festa e genuino folclore.
Ad organizzare la giornata dedicata alla riscoperta del festoso rito, l’11 marzo, è la fertile e ingegnosa Associazione Commercianti di Sant’Angelo in Vado, che oltre a programmare tanta parte degli eventi estivi, si dedica anche all’organizzazione di momenti in cui emerge l’animo più vero e tipico del bel centro storico vadese. “Sega la vecchia” era nei ricordi dei padri e dei nonni, nei racconti dei più anziani e dei vegliardi in vena di scherzi e giornate brave, era un innocente evasione da quella sacra Quaresima che rendeva austeri e magri i giorni già di per sé non opulenti della vita contadina di un’epoca ormai distante.
Nella giornata in cui la vecchia veniva portata lungo le vie del borgo e nelle cascine delle campagne limitrofe, giovani e anziani avevano l’occasione di far festa, magari mettendo mano alla fisarmonica, si tornava così per un solo giorno a danzare, a mangiare un dolce fatto in casa, a far due passi di danza, prima che i restanti venti giorni di Quaresima tornassero a ricordare a tutti la sacralità del periodo pre-pasquale.
L’Associazione Commercianti, assieme alla locale Pro Loco ed alla Amministrazione Comunale, ha organizzato per giovedì 11 marzo una “Sega la vecchia” per ogni età: la mattina sarà dedicata ai bambini, con una sfilata lungo le vie del Corso Garibaldi, mentre nel pomeriggio la festa sarà dislocata in diversi punti del paese, con “vecchie” da festeggiare, musica e punti di ristoro.
|