19/06/12 10:28
Fano (PU) - Da un’immagine ritrovata nasce l’idea di reinterpretare a distanza di tempo una sensazione vissuta. Gabriele rielabora la sua opera per dare vita a una nuova creazione. I rossi, i gialli, gli azzurri sono quelli generati dallo scorrere del tempo che li rende naturali e profondi. Gambuti rimane fedele alla suggestione dei colori che si succedono in fasi, tonalità nuove prendono il sopravvento. Si assiste con stupore nuovo ogni volta. Il metallo brunito della ferramenta assorbe il colore dello sfondo, le sculture sono ambienti naturali, alveari, gemme, essenze.
Gabriele Gambuti ci fa vedere particolari affascinanti, immersi nel colore, simboli ripescati dove il tempo li aveva lasciati sospesi. Il suo estro gioioso ci avvince con il candore della sua semplice e spontanea immediatezza. Nei collage di Gambuti le tonalità sono così accese da dare vita alle immagini. Caratteristica delle composizioni sono macchie di colore, abrasioni, ritagli. Così è anche per le sculture dotate di un impatto tanto vivo e commovente che si direbbero una realtà che supera il reale.
Nelle precedenti mostre, Gabriele Gambuti ha utilizzato i titoli Donne come fiori, Ma-Donne, Vetiver, questa volta è una distesa rosata che gli appare come un orizzonte invaso di luce a dare il nome La mer est rouge. È il mondo di Gabriele Gambuti, della sua fantasia, dove egli si ritira a creare le sue opere, nel raccoglimento dell’ispirazione, nella pace silenziosa dei suoi sogni colorati.
Ex-Chiesa San Michele in Fano dal 20 al 26 giugno
Inaugurazione mercoledì 20 giugno alle ore 18.00
Aperto sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00
info@gabrielegambuti.com
www.gabrielegambuti.com
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