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04/09/07
Alitalia Express:da Malpensa scompariranno 150 voli Giù le mani da Alitalia Express, è questo, secondo i sindacati, quanto affermato da Maurizio Prato che avrebbe dunque smentito l'intenzione di vendere il vettore regionale della compagnia di bandiera. Il top manager ha comunque annunciato la dismissione di alcuni velivoli come i dieci Atr72 e un paio di Embra Air, i jet regionali brasiliani utilizzati proprio da AZ Express. Secondo quanto si apprende, nel corso del vertice azienda-sindacati nella sede della Magliana non è stato affrontato l'argomento relativo agli esuberi. Fiat conquista l'Italia, immatricolazioni al 31,8% in agosto Fiat conquista finalmente l'Italia. I dati relativi alle immatricolazioni in agosto parlano di un successo tanto atteso quanto sofferto: 33.010 nuove autovetture immatricolate nel mese scorso, in aumento del 7,86% rispetto alle 30.603 unità dello stesso mese del 2006, scrivendo il suo nome sul 31,8% dell'intero mercato. Già a luglio le vendite di auto nuove del gruppo erano cresciute del 9,8%, attestandosi a 64.467 unità e così, nei primi otto mesi dell'anno, gli automobilisti italiani hanno acquistato ben 546.846 auto nuove. Il forte outlook per agricola Usa fa tornare il titolo Carraro sui valore di inizio agosto. L'azione sale infatti dello 0,78% a 7,845 euro, dopo aver toccato un massimo di giornata a 7,945 euro. In evidenza anche gli scambi pari a 174 mila pezzi, lo 0,41% del capitale, contro una media giornaliera dell'ultimo mese di 360 mila pezzi. Il Dipartimento dell'Agricoltura Usa ha rivisto decisamente al rialzo le attese sulle rendite degli agricoltori per il 2007 da 66,6 miliardi di dollari a 87 miliardi. Un incremento record pari al 48% anno su anno. Borsa chiusa a Wall Street ieri per la festività del Labor Day. Mancano quindi spunti operativi utili per la giornata odierna. Anche dall'Asia stamattina non giungono notizie particolari: il Nikkei (16.420) chiude in flessione dello 0,63%, ma resiste poco sopra gli importanti supporti in area 16.400 che consentono all’indice della Borsa giapponese di mantenere un trend positivo di medio periodo. Al momento Cina -0,6%, India +0,3%. Variabili macro. Tassi – Da luglio ad oggi i rendimenti dei titoli di Stato con scadenza a 10 anni sono scesi parecchio (Bund future da 4,68% a 4,25%, Btp da 4,90% a 4,53%) per tre ragioni principali: 1) la crisi dei prestiti subprime ovvero degli investimenti ad alto rischio e ad alto rendimento ha riportato interesse sulle obbligazioni considerate più “sicure”; 2) le attese di un rallentamento dell’economia dovuta anche alla crisi del settore immobiliare hanno fatto sfumare le ipotesi di un rialzo dei tassi in Usa e Eurozone; 3) Governi e Banche centrali hanno tutto l’interesse a smorzare le tensioni sui tassi per evitare una crisi di liquidità. Intanto permetteteci di ricordare che proprio in coincidenza dei prezzi minimi di periodo abbiamo suggerito di acquistare Bond a scadenza più lunga e questo suggerimento vale oro. Non crediamo tuttavia che i rendimenti da qui in avanti possano scendere ancora di molto. Per cui è meglio rimanere su scadenze più breve (2-5 anni max). Petrolio – Il Wti passa di mano intorno agli 74 dollari al barile, il Brent a 73 dollari. Il trend di fondo rimane robusto. Da due anni il prezzo oscilla tra i 60 e gli 80 dollari. L’unica ragione per cui potrebbe crollare è che l’economia mondiale freni bruscamente. Ma dagli ultimi dati di crescita di Cina, India etc. questa sembra un’ipotesi piuttosto remota. Dollaro – L’euro è in questa fase una delle valute più forti del mondo: euro/dollaro oggi 1,362. Comprare dollari è ancora un azzardo, soprattutto adesso che il differenziale sui rendimenti si è chiuso parecchio e c’è il rischio che sotto 1,40 ci possa essere un altro brusco scivolone. Italia. Le novità: B. Italease (17,80 eu). Violento rimbalzo ieri. Da quanto emerge dalle indiscrezioni molti investitori sarebbero a caccia del titolo. Francamente, in assenza di un nuovo piano e senza sapere a che prezzo avverrà l’aumento di capitale non vediamo perché comprare adesso. Gli acquisti hanno tutta l’aria di essere forti ricoperture proprio in prossimità della ricapitalizzazione. Fiat (20,30 eu). Dati di agosto in Italia molto buoni già commentati nella mail focus di ieri sera. con la quota 31,80% leggermente inferiore alle attese 33%, Telecom Italia (2,07 eu). In prossimità della decisione dell’Authority brasiliana sulla vendita a Telco, Citigroup ha deciso di alzare il giudizio da hold (tenere) a buy (comprare).
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