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RUBRICA

Lo Specialista Otorino

a cura di Dott. Giuseppe Migliori

L'ultimo decennio ha evidenziato significative modificazioni delle possibilità diagnostiche e terapeutiche dell'otorinolaringoiatria. Tratteremo argomenti monotematici che potranno essere oggetto di quesiti da parte dei lettori.

LA DIFFICOLTA' RESPIRATORIA NASALE - 2^ PARTE

13/01/07

Abbiamo presentato le basi anatomiche delle fosse nasali, condizione fondamentale per potere comprendere ciò che accade nel naso quando inizia a chiudersi e poter quindi iniziare a trattare un’argomento così complesso come “ la difficoltà respiratoria nasale ”.

Il naso rappresenta la porta di ingresso del nostro complesso sistema di respirazione. L’aria procede nelle fosse nasali ad una velocità di 2-3 metri al secondo e raggiunge, attraverso il passaggio fra le corde vocali, la trachea ed i bronchi, gli alveoli polmonari, stazione “finale” del sistema respiratorio ove avviene lo scambio fra ossigeno ed anidride carbonica.

Il passaggio dell’aria nelle fosse nasali è talmente importante per la vita che il neonato sa respirare solamente con il naso tanto che l’anomala occlusione bilaterale coanale (parte posteriore delle fosse nasali – vedi) mette in serio pericolo la sua sopravvivenza.

La difficoltà respiratoria nasale è un sintomo estremamente ricorrente, comunemente ricondotto dai pazienti, per storiche convinzioni personali e familiari e/o precedenti superficiali diagnosi non specialistiche otorino, a sinusite cronica.

La prevalenza dei pazienti con “problemi nasali” che afferiscono ad uno specialista otorino, iniziano la presentazione dei propri disturbi nasali affermando in modo perentorio e scontato: “ ho una sinusite cronica ”.

La situazione di naso prevalentemente chiuso, la respirazione nasale che “peggiora quando andiamo a letto”, il sonno agitato e non riposante, l’avere il mattino la “gola secca”, il vivo disagio causato dall’avere “pesantezza e mal di testa frontale spesso associato alla “difficoltà a concentrarsi”, la frequente sensazione di “voce che rimbomba nell’orecchio”, la presenza di “voce nasale” o infine la necessità di ricorrere sempre più spesso a << spray nasali>> più o meno “miracolosi”, sono tutti segni di difficoltà respiratoria nasale ingravescente o meglio di incapacità del << sistema naso >> a permettere il passaggio di un adeguato volume di aria, di riscaldamento della stessa, di umidificazione, di immagazzinamento di vapor acqueo, fluidificazione del muco, risparmio energetico, protezione antimicrobica, funzione olfattoria e di risonanza vocale.

 

DOMANDE PIU’ FREQUENTI


A. In cosa consiste praticamente la difficoltà respiratoria nasale ?

B. Cosa determina la presenza di una cattiva respirazione nasale ?
 
    C. Ma quali sono le cause di una difficoltà respiratoria nasale ?

    D. Ci sono cause diverse per la difficoltà respiratoria

    nasale degli adulti e dei bambini ?

E. Come si effettua una diagnosi di difficoltà respiratoria nasale ?

      F. Come si migliora e/o risolve la difficoltà respiratoria nasale ?

 

 

Fine seconda parte

Dott. Giuseppe MIGLIORI


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 05/02/12 Da: ifrim_ ioana@yahoo.com - nel giugno 2007 ho avuto una trauma faciale con FLC labro sup. (3 punti di sutura),contusione escoriata reg mentoniera destra; visita ORL dice "piramida nasale in axa";nel luglio 2007 un esame ETG sottocutanea della reg mentoniera e sottomandibulare destra evidenzia "lieve ispessimento dei tessuti molli sottocutanei de tipo edematoso, linfonodo sotomandibulare destro di aspetto reattivo di 1,4cm";test di discriminazione,test di identificazione,test di solia concludevano per "moderata iposemia".Ripetute algie naso-faciale e dificulta respiratorie esegui diverse terapii, alla fine viene richesto esecuzione di esame TAC tale indagine deponeva per:"...a destra al pavimento del seno mascellare ispessimenti mucositici con picole bolle aeree ed aspetto a tipo pseudocisti mucosa,deviazione di setto nasale verso sinistra";una rinomanometria poneva diagnosi di:"REZISTENZA RESPIRATORIA LIEVEMENTE AUMENTATA". Nel 31.01.2012 ho dovuto fare l'intervento di settoplastica ed turbinoplastica. Tuti questi mei disturbi sono cominciati nel 2007 dopo quel incidente stradale... e vero? o e solo la mia ossesione? GRAZIE Cordiale saluti
  • 21/09/08 Da: cosimodru@virgilio.it - Come si effettua una diagnosi di difficoltà respiratoria nasale ?
  • 15/07/09 Da: Dott. Giuseppe Migliori - Mi scuso per questa risposta "non tempestiva".
    E' prevalentemente il Paziente che afferisce alla visita specialistica lamentando un peggioramento soggettivo della propria capacità respiratoria nasale. In generale possiamo dire che ciò avviene quando si realizzano modificazioni dello spazio respiratorio nasale da cause che possono essere le più varie.
    Lo specialista Otorino ha gli strumenti (videofibroscopia,TC e rinomanometria) che gli permettono di oggettivare con estrema precisione i limiti del problema respiratorio lamentato e quindi di consigliare i provvedimenti più adeguati.
    Cordiali saluti
    Dott. Giuseppe Migliori
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