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13/01/07
Abbiamo presentato le basi anatomiche delle fosse nasali, condizione fondamentale per potere comprendere ciò che accade nel naso quando inizia a chiudersi e poter quindi iniziare a trattare un’argomento così complesso come “ la difficoltà respiratoria nasale ”. Il naso rappresenta la porta di ingresso del nostro complesso sistema di respirazione. L’aria procede nelle fosse nasali ad una velocità di 2-3 metri al secondo e raggiunge, attraverso il passaggio fra le corde vocali, la trachea ed i bronchi, gli alveoli polmonari, stazione “finale” del sistema respiratorio ove avviene lo scambio fra ossigeno ed anidride carbonica. Il passaggio dell’aria nelle fosse nasali è talmente importante per la vita che il neonato sa respirare solamente con il naso tanto che l’anomala occlusione bilaterale coanale (parte posteriore delle fosse nasali – vedi) mette in serio pericolo la sua sopravvivenza. La difficoltà respiratoria nasale è un sintomo estremamente ricorrente, comunemente ricondotto dai pazienti, per storiche convinzioni personali e familiari e/o precedenti superficiali diagnosi non specialistiche otorino, a sinusite cronica. La prevalenza dei pazienti con “problemi nasali” che afferiscono ad uno specialista otorino, iniziano la presentazione dei propri disturbi nasali affermando in modo perentorio e scontato: “ ho una sinusite cronica ”. La situazione di naso prevalentemente chiuso, la respirazione nasale che “peggiora quando andiamo a letto”, il sonno agitato e non riposante, l’avere il mattino la “gola secca”, il vivo disagio causato dall’avere “pesantezza e mal di testa frontale spesso associato alla “difficoltà a concentrarsi”, la frequente sensazione di “voce che rimbomba nell’orecchio”, la presenza di “voce nasale” o infine la necessità di ricorrere sempre più spesso a << spray nasali>> più o meno “miracolosi”, sono tutti segni di difficoltà respiratoria nasale ingravescente o meglio di incapacità del << sistema naso >> a permettere il passaggio di un adeguato volume di aria, di riscaldamento della stessa, di umidificazione, di immagazzinamento di vapor acqueo, fluidificazione del muco, risparmio energetico, protezione antimicrobica, funzione olfattoria e di risonanza vocale. DOMANDE PIU’ FREQUENTI A. In cosa consiste praticamente la difficoltà respiratoria nasale ?
B. Cosa determina la presenza di una cattiva respirazione nasale ? C. Ma quali sono le cause di una difficoltà respiratoria nasale ? D. Ci sono cause diverse per la difficoltà respiratoria nasale degli adulti e dei bambini ?
E. Come si effettua una diagnosi di difficoltà respiratoria nasale ? F. Come si migliora e/o risolve la difficoltà respiratoria nasale ? Fine seconda parte
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