03/03/07
LA DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA NASALE DOMANDE PIU’ FREQUENTI A. In cosa consiste praticamente la difficoltà respiratoria nasale ? La difficoltà respiratoria nasale consiste nella riduzione della quantità di aria che normalmente transita nelle cavità nasali con la conseguente incapacità del naso a svolgere adeguatamente tutte le funzioni (riscaldamento dell’aria, umidificazione, azione antibatterica, etc.- vedi) legate a tale passaggio. Questa condizione facilita l’instaurarsi di sinusiti, contribuisce alle patologie dell’orecchio (per disventilazione della cassa del timpano), instaura un timbro nasale alla voce, peggiora sindromi cefalalgiche ed infine obbliga ad una respirazione orale, la notte, determinando secchezza delle fauci, ristagno delle secrezioni e retroposizionamento della lingua con maggiore facilità all’instaurarsi di apnee (blocchi respiratori durante il sonno). B. Cosa determina la presenza di una cattiva respirazione nasale ? La riduzione volumetrica degli spazi delle fosse nasali predisposti al passaggio dell’aria cioè quelli compresi fra la parete settale (mediale) e la parete laterale (turbinati – vedi). La riduzione “volumetrica” di tali spazi comporta un minore passaggio di aria con la conseguente difficoltà, chiusura o stenosi respiratoria nasale percepita dal paziente. C. Quali sono le cause di una difficoltà respiratoria nasale ? La stenosi respiratoria nasale può insorgere in modo improvviso o avere un andamento cronico, essere transitoria o permanente. E’ acuta e transitoria se insorge in breve tempo e per breve tempo (raffreddamento virale, rinite purulenta su base batterica, edema (gonfiore) diffuso delle mucose nasali da condizione allergica). E’ improvvisa, dopo un trauma nasale meccanico, con fratture sia della piramide che del setto nasale. E’ cronica se perdura nel tempo (sinusiti, poliposi nasale ostruente, polipi antro coanali, riniti medicamentose, tumori benigni o maligni). E’ permanente quando sono presenti delle malformazioni strutturali anatomiche, congenite e/o post traumatiche (deviazioni settali, speroni settali, ipertrofia - ingrandimento - dei turbinati inferiori e medi) che determinano una limitazione al passaggio di aria nelle fosse nasali e conseguenzialmente nell’albero respiratorio. D. Ci sono cause diverse per la difficoltà respiratori nasale degli adulti e dei bambini ? Nei bambini, oltre alle cause di chiusura delle fosse nasali precedentemente elencate è percentualmente rilevante la ipertrofia adenoidea. Le adenoidi sono localizzate nella regione posteriore delle fosse nasali, detta rinofaringe (vedi – spazio di passaggio fra il naso e la faringe), costituite da tessuto linforeticolare (lo stesso delle tonsille) e fanno parte di un sistema di difesa delle prime vie aeree, particolarmente sollecitato nell’infanzia, denominato “anello del Waldeyer“ (adenoidi, tonsille palatine e tonsilla linguale). Un eccessivo ingrandimento adenoideo (familiarità, allergia, infezioni ricorrenti, etc.) comporta la chiusura più o meno completa dello spazio respiratorio nasale posteriore determinando russamento, respirazione orale forzata, sonno agitato e non risposante, incremento delle otiti e malocclusione dentaria). E. Come si effettua la diagnosi di difficoltà respiratoria nasale ? Una attenta visita specialistica otorinolaringoiatria permette di effettuare una corretta diagnosi di stenosi respiratoria nasale individuandone con precisione le cause. Un approfondimento diagnostico non può prescindere da una visualizzazione ottimale con ingrandimento di tutte le strutture interne nasali mediante studio videofibroscopico, dallo studio della funzionalità respiratoria nasale (mediante esame rinomanometrico), da una visione delle cavità paranasali mediante TAC (tomografia assiale computerizzata) dei seni paranasali. In casi selezionati va effettuato uno studio citologico della mucosa respiratoria nasale (rinocitogramma). F. Come si migliora e/o si risolve la difficoltà respiratoria nasale ? Eliminando le cause che l’hanno determinata. Con trattamenti farmacologici mirati e più o meno prolungati nel tempo nei casi ad etiologia (causa) infettiva - allergica (congestioni nasali, riniti allergiche, riniti purulente, pansinusiti ). Con procedure chirurgiche nei casi ad etiologia ostruttiva (deviazioni settali, ipertrofia dei turbinati, poliposi nasali, polipi antro canali, tumori benigni e maligni nasali). Va ricordato che le moderne tecniche di chirurgia nasale e videoendoscopia dei seni paranasali permettono nella stragrande maggioranza dei casi, ottimi risultati funzionali, assenza di dolore post operatorio, scarso disconfort con brevissimi ricoveri e soddisfazione reciproca per il paziente e l’operatore specialista otorinolaringoiatra. Fine
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