Lo Specialista Otorino
a cura di Dott. Giuseppe Migliori L'ultimo decennio ha evidenziato significative modificazioni delle possibilità diagnostiche e terapeutiche dell'otorinolaringoiatria. Tratteremo argomenti monotematici che potranno essere oggetto di quesiti da parte dei lettori.
|
 |
 |
 |
MUSICA E DANNI UDITIVI
|
12/04/07
PUO’ LA MUSICA DANNEGGIARE L’UDITO ?
La diminuzione uditiva da esposizione a rumori di intensità elevata siano essi ludici (caccia) o lavorativi, è una condizione patologica nota da moltissimi anni.
Il problema ha una notevole rilevanza sociale per il numero di persone interessate, i danni uditivi che ne derivano e per i costi inerenti le relative invalidità professionali (sotto forma di rendite INAIL).
Viceversa l’ascolto della musica ha da sempre rappresentato un piacevole aspetto della crescita culturale di ognuno di noi, segnando molti dei momenti più belli della nostra vita.
Nel corso degli anni con i rapidi cambiamenti tecnologici è cambiato il modo di ascoltare musica, non più sulla poltrona comoda di casa o nella propria stanza solo nei momenti di rilassamento ma sempre più spesso in auto, nei lunghi viaggi in treno o in aereo e in molte delle attività del nostro tempo libero.
Il passaggio da un tipo di ascolto musicale “ statico “ ad un ascolto “ dinamico “ anche durante il movimento è stato favorito dall’evoluzione tecnologica che ha permesso il compattamento e la diminuzione di peso dei dispositivi musicali, prima sotto forma di mangiadischi o di radioline portatili, poi di walkman e più recentemente di lettori MP3.
Il nostro 21° secolo è anche l’era dell’iPod (in Europa i possessori di iPod sono 42 milioni ) e sempre di più della musica da discoteca.
Ma, tornando al nostro quesito iniziale, può la musica danneggiare in modo permanente il nostro udito ?
Purtroppo si. Uno strumento così sofisticato della creatività umana come la musica se usato in modo inappropriato può determinare danni rilevanti ed irreversibili al nostro sistema uditivo.
Negli ultimi anni nei paesi ricchi è stato registrato un incremento drammatico e diffuso di lesioni agli organi auditivi.
In Italia gli ipoacusici (coloro che hanno una diminuzione uditiva) rappresentano il 12% della popolazione con un incremento medio annuo del 5% interessante prevalentemente i giovani che quindi nel 2010 saranno il 27% contro il 22% di ipoacusici legati alla terza età.
Dati alla mano, questo numero sembra crescere di pari passo con la diffusione di tecnologie multimediali sempre più compatte e potenti, i lettori MP3, l’ i Pod).
Secondo una recente indagine dell'Università di Boston (Stati Uniti), questi apparecchi hanno una capacità di emissione del suono di 91-121dB (decibel – misura del suono) che si traduce in 130 dB, ossia pari al livello di rumore prodotto da un aereo che decolla, tramite l'introduzione degli auricolari nei condotti uditivi che incrementano il segnale da 6 a 9 dB.
Non va dimenticato come il prolungato del tempo di esposizione alla musica contribuisca al danno uditivo.
Si ascolta musica per ore, camminando, in metropolitana, mentre si fa jogging, in palestra ma anche come “filtro” al rumore del traffico stradale (che produce un rumore pari almeno a 65 dB).
I ricercatori americani raccomandano che l'utilizzo dei lettori MP3 - iPod non superi più di un'ora al giorno al 60% del volume massimo del livello di potenza del dispositivo.
La consapevolezza di questa problematica ha spinto la Apple ad introdurre un limitatore di volume nella serie di " i Pod nano " che purtroppo spesso i giovani sbloccano con software dedicato.
Ma passiamo alla musica in discoteca.
Dai dati della letteratura internazionale ma anche dall’esperienza comune, si evince come una serata in discoteca senza le dovute preacuzioni “acustiche” possa essere estremamente pericolosa e dannosa per il nostro udito.
Il 74% delle persone che hanno trascorso una serata in discoteca possono presentare temporanea diminuzione uditiva ed acufeni (rumori di vario tipo nelle orecchie) per molte ore a causa del fenomeno detto di << fatica uditiva >> che può trasformarsi in un danno uditivo irreversibile al perdurare di una esposizione continuativa e reiterata.
Infatti nelle discoteche il livello medio di esposizione acustica è di 96 dB (decibel) ben oltre le soglie di rumorosità che nell’industria obbligano il lavoratore all’uso di protezioni acustiche (cuffie e/o filtri acustici).
Sarebbe auspicabile che i frequentatori di discoteca durante la serata potessero far “riposare” per 15 – 30 minuti il loro apparato uditivo in stanze dedicate prive di musica per diminuire l’impatto della sovraesposizione musicale e ridurre la possibilità di subire un danno uditivo irreversibile ed irrecuperabile.
Se il comune buon senso non permetterà di salvaguardare l’udito di molti dei nostri giovani, per il futuro potremmo solo sperare che la ricerca scientifica attualmente in atto alla Stanford University riesca a realizzare nuove cellule ciliate cocleari (danneggiate irrimediabilmente dalla sovraesposizione musicale) da cellule staminali dell’orecchio interno.
|
Dott. Giuseppe MIGLIORI
| |
|
|
 |
 |
 |
Commenti su Fanoinforma.it |
|
Inserisci il tuo commento
|
| Il tuo indirizzo IP verrà registrato
- I commenti sono soggetti ad approvazione da parte della redazione |
|
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
28/01/08 | LO SPECIALISTA OTORINO | La diagnosi di faringo tonsillite Infiammazioni interessanti il distretto orale o orofaringeo in toto, accompagnate o meno da iperpiressia (febbre) definiscono le “ faringo tonsilliti “ che possono essere acute o croniche.Allo specialista Otorinolaringoiatra difficilmente afferiscono pazienti con forme acute ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
10/09/07 | LO SPECIALISTA OTORINO | Quando il contenuto gastrico - duodenale, sia esso gassoso che liquido, risalendo l’esofago, raggiunge le corde vocali e le strutture superiori ipofaringee, si realizza il cosi detto << reflusso laringo-faringeo >>. Questa entità patologica è considerata oramai da molti Autori ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
05/05/07 | LO SPECIALISTA OTORINO | PUO’ LA MUSICA DANNEGGIARE L’UDITO ? La diminuzione uditiva da esposizione a rumori di intensità elevata siano essi ludici (caccia) o lavorativi, è una condizione patologica nota da moltissimi ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
03/03/07 | LO SPECIALISTA OTORINO | LA DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA NASALE DOMANDE PIU’ FREQUENTI A. In cosa consiste praticamente la difficoltà respiratoria nasale ? La difficoltà respiratoria nasale consiste nella riduzione della quantità di aria che ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
13/01/07 | LO SPECIALISTA OTORINO | Abbiamo presentato le basi anatomiche delle fosse nasali, condizione fondamentale per potere comprendere ciò che accade nel naso quando inizia a chiudersi e poter quindi iniziare a trattare un’argomento così complesso come “ la difficoltà respiratoria nasale ”. ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
22/11/06 | LO SPECIALISTA OTORINO | Il naso rappresenta un importante struttura anatomica posta al centro della faccia. Per questa sua posizione la sua prima funzione è estetica rappresentando un elemento molto importante per rendere più o meno gradevole il viso di ognuno di noi.Ma oltre ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
18/10/06 | LO SPECIALISTA OTORINO | Le indicazioni terapeutiche sono estremamente variegate e si avvalgono di provvedimenti:Dietetici ProtesiciChirurgiciVentilatoriche possono essere usati come unica cura o anche come plurime procedure di una più complessa strategia terapeutica differenziata nel tempo. La scelta dell’opzione terapeutica << ottimale >> per ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
04/10/06 | LO SPECIALISTA OTORINO | Ma qual è il “prototipo” di comportamento del nostro russatore ? Il maschio russatore è prevalentemente “trascinato” dallo specialista otorino dal “partner di letto” perché, non avvertendo il proprio russare, ne ha raramente consapevolezza. E’ preoccupato ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
10/09/06 | LO SPECIALISTA OTORINO | Si riconoscono tre tipi di apnee, centrali, miste ed ostruttive.Queste ultime sono le più numerose e consistono in un blocco del flusso respiratorio oro nasale (per collasso in più punti delle vie aeree superiori) con persistenza dei movimenti respiratori toraco-addominali.Introdotti ... |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
|
05/09/06 | LO SPECIALISTA OTORINO | IL RUSSAMENTO Ogni notte, in moltissime abitazioni ubicate nella Provincia di Pesaro e Urbino, nella fascia di età compresa fra i 18 e gli 84 anni ci sono 28.054 maschi e 28.968 femmine (dati ISTAT gennaio 2006) che ... |
 |
 |
 |
|
|