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RUBRICA

Lo Specialista Otorino

a cura di Dott. Giuseppe Migliori

L'ultimo decennio ha evidenziato significative modificazioni delle possibilità diagnostiche e terapeutiche dell'otorinolaringoiatria. Tratteremo argomenti monotematici che potranno essere oggetto di quesiti da parte dei lettori.

IL REFLUSSO LARINGO FARINGEO

10/09/07

Quando il contenuto gastrico - duodenale, sia esso gassoso che liquido, risalendo  l’esofago, raggiunge le corde vocali e le strutture superiori ipofaringee, si realizza il cosi detto

<< reflusso laringo-faringeo >>.

Questa entità patologica è considerata oramai da molti Autori  come patologia autonoma anche se è corretto inquadrarla fra le manifestazioni extraesofagee del più conosciuto “ reflusso gastro esofageo – GER “.

La risalita del contenuto gastro –duodenale verso l’esofago è principalmente da ricondurre a rallentato svuotamento gastrico e ad incontinenza dello sfintere esofageo inferiore associate ad errate abitudini alimentari (caffè, coca cola, cioccolata, menta, fumo, etc.) ed obesità, in situazioni anatomo funzionali favorenti quali la presenza di una ernia iatale (scivolamento di parte dello stomaco oltre  il cardias). Tale malattia è responsabile dei rigurgiti e della classica “ pirosi retrosternale “  più comunemente conosciuta come  “ bruciore nel petto “ che può determinare vere e proprie lesioni infiammatorie (esofagiti) del rivestimento esofageo e/o nei casi cronici più gravi non trattati, neoplasie.

Il cattivo funzionamento anche dello sfintere esofageo superiore che “chiude” la regione esofagea più alta, permette il contatto fra contenuto gastrico e la regione cordale e sopracordale che sovrasta l’esofago, generando il << reflusso laringo – faringeo >> che va considerato nella maggior parte dei casi una malattia cronica intermittente, presentando periodi di riacutizzazione nel contesto di pause sintomatologiche.

Il rivestimento mucoso delle corde vocali e delle strutture sopracordali ipofaringee, non ha meccanismi di difesa atti a proteggerli dall’azione lesiva del contenuto liquido gastrico, principalmente  pepsina (enzima digestivo) ed acidi biliari (contenuti nel duodeno) e questo determina nel tempo un edema (gonfiore) delle strutture laringee  (corde vocali, aritenoidi, regione interaritenoidea) ma anche, nei casi cronici più gravi, lesioni leucoplasiche (pre cancerosi) o carcinomatose.

Questo quadro patologico peculiare, assieme alla presenza di sintomatologia correlata, permette allo specialista otorinolaringoiatra con un attento esame di videolaringofibroscopia (visone ingrandita delle corde vocali per mezzo di un sistema di fibroscopia e registrazione video) di formulare con ragionevole certezza il sospetto della presenza di un reflusso laringo faringeo.

I sintomi che indirizzano lo specialista otorinolaringoiatra a ricercare i segni laringei della presenza di un reflusso laringo faringeo sono statisticamente molto comuni:

1.      raucedine – disfonia (abbassamento di voce);

2.      “catarro” laringeo;

3.      sensazione di corpo estraneo faringeo;

4.      tosse cronica;

5.      faringodinia – disfagia (difficoltà ad ingoiare).

 

Formulato il sospetto diagnostico lo specialista otorinolaringoiatra, può a seconda del quadro clinico generale e sintomatologico ma anche dal disconfort che tale situazione provoca al paziente, consigliare una immediata terapia con IPP (inibitori di pompa protonica) per un adeguato periodo (che può essere anche di molti mesi) o richiedere un approfondimento diagnostico mediante un esame di PH – metria con impedenziometria.

Nel caso in cui siano presenti lesioni leucoplasiche o carcinomatose cordali va programmato un breve ricovero ospedaliero per effettuare una  MLDS (microlaringoscopia diretta in sospensione) con biopsia escissionale della lesione cordale.

 

Dott. Giuseppe MIGLIORI


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 19/03/12 Da: kamal kordi - ho fatto una fibroscopia in FLS mucosa alla gola la dott ssa ha evedenziato una piccola macchia leucoplasica a levello della corda vocale destra vorrei sapere se è pericoloso grazie
  • 14/02/12 Da: Luana Benelle - Salve.Soffro da reflusso gastrico dal 2006,diagnosticato dopo aver effettuato una gastroscopia. Fino a giugno dell'anno scorso ,prendendo il Lansox ,tenevo il problema sotto controllo.Da giugno ho ricominciato ad avere catarro in gola,bisogno di schiarirmi frequentemente,mi sembra di avere sempre qulcosa in gola.Ho fatto un controllo dall'otorino che mi ha trovato il naso parecchio irritato (soffro di allergie a certe piante e alla polvere).Ho fatto un ciclo di antistaminici,ho cambiato il lansox col Mepral ma i sintomi rimangono.Ha qualche consiglio da darmi? La ringrazio anticipatamente
  • 22/04/09 Da: marialuisa.carlotti@libero.it - Mi e' stata diagniosticato riflusso laringo faringeo,prendo da 7 giorni 2p. di Lasoprazolo. Sono appena migliorata. Quanto temposerve per stare meglio?
  • 15/07/09 Da: Dott. Giuseppe Migliori - Mi dispiace poterLe rispondere solo ora. Spero posssa essere guarita dal Suo disturbo. Comunque la terapia farmacologica del reflusso laringo faringeo è auspicabile sia almeno di sei settimane, ripetitiva nel tempo e a dosaggio commisurati all'entità dei sintomi e del quadro obiettivo laringeo correlato.
    Cordilmente
    Dott- Giuseppe Migliori
  • 02/08/08 Da: michele - la faringolaringite da reflusso originata solo da gas gastrici, puo comportare tracce di sangue nella saliva al mattino?
  • 24/07/09 Da: Dott. Giuseppe Migliori - E' molto improbabile che ciò possa accadere. Va esclusa la presenza di zone emorragipare nel cavo orale ed ipofaringe.
    Cordialmente
    Dott. G. Migliori
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