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18/10/06
Le indicazioni terapeutiche sono estremamente variegate e si avvalgono di provvedimenti: - Dietetici
- Protesici
- Chirurgici
- Ventilatori
che possono essere usati come unica cura o anche come plurime procedure di una più complessa strategia terapeutica differenziata nel tempo. La scelta dell’opzione terapeutica << ottimale >> per il paziente può e deve scaturire solamente da un attento, accurato e specifico inquadramento clinico secondo i parametri precedentemente esposti. DIETETICI Un quadro di sovrappeso corporeo ma soprattutto di obesità (BMI > 30) giustifica da solo la comparsa di roncopatia o il suo peggioramento quali - quantitativo. Va pertanto eliminato con adeguata dietoterapia sempre mediante controllo medico, per poter ottenere un dimagramento lento e graduale ma persistente nel tempo. La presenza di una obesità di classe 1^ può inficiare i risultati ottenibili da qualsivoglia provvedimento di roncochirurgia, compromettendo quindi la prognosi (i risultati a distanza). Nel caso di una obesità di classe 3^ ove si siano avuti due insuccessi dietetici nel corso di un anno, va presa seriamente in considerazione una terapia bariatrica (chirurgia dell’obesità). PROTESICI E’ la nuova e più promettente frontiera del trattamento della roncopatia e dell’osas moderata – severa. Con la collaborazione di odontoiatri che abbiano una “preparazione adeguata e conoscenze specifiche sull’argomento”, dopo appropriato studio del quadro clinico – strumentale, in casi selezionati, si applica un << Oral device >> o << Mad >> o << Propulsore mandibolare >>. E’ quest’ultimo un piccolo apparecchio dentale mobile che si posiziona sulle due arcate dentarie, durante la notte. Esistono svariate tipologie di apparecchiature che hanno il fine di far avanzare la mandibola durante il riposo notturno per ottenere sia un impedimento alla discesa della lingua negli spazi ipofaringei che la tensione delle strutture velari. CHIRURGICI
Possiamo avvalerci di molteplici provvedimenti chirurgici il cui fine è quello di modificare le zone di naso, orofaringe ed ipofaringe che si collassano e/o vibrano al passaggio dell’aria durante la notte, determinando ostruzione meccanica con conseguente apnee e/o russamento. Effettuiamo procedure chirurgiche in anestesia locale senza ricovero ospedaliero per la riduzione dei turbinati inferiori ipertrofici (parete laterale del naso) che provocano ostruzione, mediante l’applicazione di Radio Frequenze. La stessa applicazione di Radio Frequenze può essere eseguita, in più sedute, sul velo pendulo (orofaringe) per ridurne la vibrazione ma anche sulla lingua per ridurne la protrusione posteriore (ipofaringe). L’ispessimento del velo pendulo e la sua conseguente minore vibrazione è ottenibile, sempre in anestesia locale, anche con la “ procedura Pillar ”, recentissima tecnica che prevede il posizionamento nello spessore del velo pendulo di tre minuscoli pistoncini di “ filo di sutura ” di dacron. Le principali procedure chirurgiche effettuabili in anestesia generale e quindi mediante ricovero ospedaliero sono quasi sempre multiple (più tipi di intervento in una unica seduta operatoria) e seguono il concetto di chirurgia applicata con gradualità (step by step).
Nella stessa seduta operatoria possiamo correggere la stenosi respiratoria nasale mediante la “ settoplastica e/o la plastica dei turbinati “, modificare le caratteristiche patologiche del velo pendulo (eccessivo collassamento, lunghezza o vibrazione) mediante una “ uvolopalatofaringoplastica ” associata o meno a “ tonsillectomia “ ed aumentare la tensione delle strutture ipofaringee con un “avanzamento ioideo “. I disagi post operatori per il paziente sono modesti (minori di quelli che ha un bambino a cui vengono tolte le tonsille) ed i risultati ottenibili sicuramente soddisfacenti.
Procedure chirurgiche più impegnative e complesse ( “ avanzamento bimascellare “ e “ chirurgia di riduzione linguale “ ) vengono riservate ai casi clinici più complessi e rischiosi. VENTILATORI
Ai pazienti non trattabili chirurgicamente (o che rifiutano provvedimenti chirurgici), grandi obesi, con patologie polmonari associate o in presenza di quadri clinici strumentali con significativo rischio cardio vascolare correlato alle apnee e alle desaturazioni di ossigeno, può essere applicato durante le ore notturne un “ ventilatore meccanico o CPAP “. Quest’ultimo è un piccolo compressore a pressione positiva, sufficientemente silenzioso che invia aria nelle vie respiratorie nasali del paziente attraverso una maschera nasale dedicata. I risultati terapeutici in quanto ad eliminazione/riduzione delle apnee e scomparsa del russamento sono i migliori ottenibili ma l’apparecchio non è sempre accettato e tollerato.
Fine
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