05/12/06
Il Consiglio Regionale ha affrontato questa mattina le problematiche legate agli aumenti delle tariffe e degli abbonamenti dei mezzi del trasporto pubblico. Nel suo intervento il consigliere D’Anna, firmatario di un’interrogazione e di una mozione presentate a seguito della delibera N.903 del 31 luglio 2006 che stabiliva un aumento del 25% delle tariffe dei biglietti dei mezzi pubblici per tutti meno che per gli antifascisti. D’Anna nella discussione, ha ripetuto la contrarietà alla delibera della quale è stato chiesto il ritiro. Il Consigliere di A.N. ha riconfermato che tale provvedimento è subito da soprattutto studenti, lavoratori e cittadini dell’Entroterra, già penalizzati su viabilità e sanità. D’Anna ha ricordato il caso sollevato da Giacomo Rossi, Presidente del Circolo di A.N. di Apecchio di uno studente di Serravalle di Carda penalizzato due volte dalle nuove tariffe in quanto dovendosi recare per motivi di studio a Città di Castello si vede costretto a pagare senza spiegazioni l’equivalente di un abbonamento di 60 Km invece dei 38 effettivi. Quel provvedimento – ha dichiarato D’Anna- è un disincentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici, proprio quando si dovrebbe puntare sui mezzi pubblici per ridurre i seri problemi collegati al traffico polveri sottili innanzi tutto. Un provvedimento che lede il diritto allo studio, che penalizza i lavoratori pendolari e favorisce l’esodo dall’Entroterra il quale è stanco di essere trattato come territorio di seconda categoria. Le mozioni sono state respinte dalla maggioranza che si assume la responsabilità di un aumento delle tariffe senza precedenti.
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