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Politica

Il consigliere regionale Pdl Giancarlo D’Anna: "Sì ai crocefissi, no alle zucche"

Giancarlo D'Anna - click per ingrandire
05/11/09

Fano (Pesaro Urbino)- “Un aspetto importante della vicenda della sentenza ‘crocefisso’, che però è passato in secondo piano, -ritorna sull’argomento il consigliere regionale del Pdl Giancarlo D’Anna- è che la ricorrente alla Corte di Strasburgo Solie Lautsi è una rappresentante dell'Unione Atei e Agnostici.
 
Il disprezzo delle religioni da parte di costoro si spinge al punto tale da creare le condizioni di una “guerra di religione”che corre il rischio di sfociare in qualcosa di più di una semplice polemica sui giornali.
 
Il messaggio che è passato, infatti, è stato infatti poco chiaro su chi ha sollevato il caso e tende ad aprire un solco pericolosissimo di contrapposizione ideologica tra religioni.
 
No quindi alla rimozione del crocefisso dalle aule. Si al rispetto delle nostre tradizioni religiose e culturali. No alla trappola di chi vorrebbe vedere, in virtù del proprio ateismo, la madre di tutte le guerre di religione.
 
Ma la Corte europea è andata oltre la ‘rimozione’ del crocefisso, imponendo alla Stato italiano di pagare 5000 euro per danni morali alla signora Solie per “il trauma” subito dai figli nel vedere il crocefisso esposto nell'aula scolastica. Follia pura.
 
Il Cardinal Bertone ha dichiarato con riferimento alla sentenza: “Questa Europa del terzo millennio ci lascia solo zucche delle feste e ci toglie i simboli più cari”. Il riferimento è ad Halloween .
 
A tale proposito aggiunge il professor Adolfo Morganti: “E' semplicemente allucinante dagli asili in su. Come se fosse una moda neutra (e nessuna lo è) e come se non incidesse sui valori trasmessi”. la prona e sorridente passività con cui questa moda culturale viene non solo accettata, ma attivamente promossa in troppe scuole pubbliche,
 
“Qui siamo al culto della parodia, -prosegue D’Anna- all'inversione del sacro. E si tratta spesso di una scelta prettamente ideologica, da radicalismo di massa, finalizzata a terminare la distruzione della vita liturgica cristiana, sostituendo ad essa la migliore delle liturgie della modernità, quella della magia e del denaro.
 
Halloween sta finendo di cancellare una festa familiare e religiosa così importante come la Festa dei Defunti.
 
E guardate un po': nessuno leva la voce per protestare contro di essa in nome del rispetto delle altre religioni.”
 
Raccolgo convintamente l'invito di Adolfo Morganti e rilancio la mia protesta nei confronti di una “festa” che non ci appartiene insieme alla difesa di un simbolo che è parte della nostra cultura e tradizione.
 
Sulla sentenza della Corte europea il gruppo del PdL in regione ha presentato una mozione

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti
  • 06/11/09 Da: Nicola Romani - @ Roberto, Mare e Frà Ginepro. La questione mi pare di principio pure per chi difende legittimamente il crocifisso, infatti a questo punto non avrebbe neppure senso addobbare le scuole per le feste del Natale ...visto che la corte ha passato il paragone istituzione=laicità... o sbaglio?

    avrebbero invece dunque senso le feste pagane, come Halloween... o un ipotetico trimalcione invernale.... in quanto non religiose.

    Plaudo invece all'intervento di Libero in quanto centra perfettamente il problema,

    se la bandiera è un simbolo di uno Stato, e questo è laico, perché deve rimanere una croce sulla bandiera di uno Stato aconfessionale?

    Siete in grado di rispondere nel merito a questa domanda?

    Io personalmente non ci vedo alcuna differenza
  • 06/11/09 Da: Roberto - Il provincialismo di cui non facciamo difetto affiora anche in in questo caso: la signora è finlandese ma è cittadina italiana, cosa che ammetto può infastidire gli sciovinisti legoidi nostrani.Quando al consigliere D'Anna la sua affermazione sul fatto che una persona possa far parte di una associazione è stupefacente: quindi un ricorso di un cattolico sarebbe inopportuno proprio perchè cattolico, ad esempio? In pratica il consigliere sostiene che chiunque rivendichi pubblicamente le proprie idee non può essere cittadino a tutti gli effetti e percorrere le strade del diritto. Incredibile. E poi si chiama P. delle libertà.
  • 06/11/09 Da: MARE - Non ritengo che la questione dei crocifissi in aula valga una guerra. Penso che chi abbia fede non abbisogni di nessun simbolo per elevare la mente a Dio, e coloro che non appartengono a questa fede abbiano tutto questo fastidio. Tuttavia si può non essere d’accordo sulla sentenza della Corte di Strasburgo ma non mi sembra corretto avere preconcetti su chi l’abbia promossa. Sono le idee che vanno valutate non chi le esplicita.
  • 05/11/09 Da: Frà Ginepro - ... Mi posso permettere di non condividere la difesa sul crocifisso obbligatorio nelle scuole? Vede, Consigliere, se la croce non la troviamo in cima alle torri civivhe (neanche a Fano, mi pare) un motivo, anche "storico" ci sarà pure: In chiesa, sui campanili delle chiese e in casa o dove, liberamente, lo si vuol mettere SI', ma le imposizioni NO. Vede, è un pò come l'ora di religione (che io sostituirei con lezioni sulle RELIGIONI... Al di là del come la si possa pensare, se trova un momento, dia una letta all'analisi che fa della questione Dario Fò (pubblicata ieri, anche in qualche portale) A me è parsa interessante.
    Saluti.
  • 05/11/09 Da: Libero - Ma la signora di origine finladese non poteva chiedere anche di togliere il crocifisso che appare nella bandiera del suo Paese natale?

    Il ragionamento è lo stesso... se lo Stato è laico perché la Finlandia si dota ancora di tale simbolo nella propria bandiera? Gliela si faccia cambiare!!!
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