11/12/09
Fano (Pesaro Urbino)- Il Comune di Fano dice “no” alla centrale termoelettrica di Corinaldo. L’Amministrazione comunale si unisce agli altri comuni della vallata del Cesano per opporsi alla costruzione di un impianto di "870 megawatt, -ha spiegato il sindaco Stefano Aguzzi nella consueta conferenza stampa del venerdì- con una ciminiera alta 60 metri, visibile fin da Marotta, che rifornirà di energia elettrica metà regione e che andrà ad insistere principalmente sulla valle del Cesano".
“Il rischio è quello di compromettere una vallata pressoché integra, -commenta il primo cittadino- mi sembra una scelta fuori luogo sia dal punto di vista visivo sia per quanto riguarda i rischi di inquinamento”.
Fano non si è limitata ad una semplice condanna politica, ma ha cercato di mettere in atto anche azioni concrete per bloccare la costruzione dell’impianto.
Sull’esempio dei comuni di Mondavio e Monteporzio ha affidato ad un tecnico l’incarico di presentare in Regione le obiezioni contro l’installazione dell’impianto: il termine scade lunedì 14 dicembre.
“Due -sottolinea Aguzzi- le obiezioni alle quali si sta lavorando: una riguarda la normativa regionale prevede la costruzione nel territorio di impianti non superiori 120 megawatt.
Quello di Corinaldo, di 870 megawat, è in contrasto con la legge regionale.
Il secondo punto riguarda l’elettrodotto che dovrà collegare il nuovo impianto alla centrale di Carrara.
Noi chiediamo che non si costruiscano piloni alti 50 metri, ma che tutti i cavi siano interrati”.
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