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20/02/10
Colbordolo (Pesaro Urbino)- “E' stato recentemente rinnovato il consiglio d'amministrazione dell'Aato di Pesaro e Urbino (l'autorità d'ambito territoriale ottimale), -commenta Luca Lucarini, Consigliere minoranza Unione Pian del Bruscolo- un ente pubblico obbligatorio (anche se ci sono attualmente proposte legislative di soppressione) composto da tutti i Comuni della Provincia e che si occupa di governare tutti i processi idrici del territorio (acquedotto, fognatura e depurazione).
Tra i compiti statutari di questo organismo c'è quello di regolare i rapporti con il soggetto gestore dei servizi idrici (comprese le tariffe), controllare l'attività dello stesso e redigere un piano di investimenti infrastrutturali sul territorio (piano d'ambito).
E' quindi chiaro che, finchè sopravvive, l'Aato è di notevole importanza per assicurare la tutela del cittadino-consumatore nei confronti del gestore del servizio idrico.
Dunque, dopo il rinnovo delle amministrazioni locali dello scorso giugno, è avvenuta la nomina del consiglio di amministrazione composto da 10 membri e, per il nostro territorio è stata l'ennesima amara sorpresa.
Tra i componenti infatti, risultano amministratori della costa (Pesaro, Fano, Mondolfo) e del Montefeltro (Urbino, Sant'Angelo in Vado, Lunano, Montecopiolo, ecc.) ma nessun, ripeto nessun rappresentante della Val del Foglia.
Il Pian del Bruscolo, l'ipotetica terza città della Provincia, il polo industriale, la città futura è stata di nuovo lasciata ai margini.
A questo punto, il dubbio che il peso politico dei nostri sindaci sia pari a zero diventa ormai certezza.
Questi signori che dovrebbero rappresentarci e difendere gli interessi del nostro territorio a livello provinciale e che si riempiono ogni minuto la bocca con le "sinergie" e il "fare sistema", in realtà sono sempre pronti a subire silenziosi le scelte di Pesaro & Co.
Non si tratta di ottenere poltrone, la questione riguarda il ruolo che, il nostro territorio, ricopre in ambito provinciale e la possibilità di rappresentare un bacino di oltre 40.000 cittadini.
A quanto pare, più di qualcuno, non è capace di farlo
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