02/03/10
Pesaro (PU)- Nella sala Wolframo Pierangeli gremita di cooperatori si è svolto il primo incontro tra il candidato Presidente della Regione Gianmario Spacca e l'elettorato pesarese. Significativa la scelta del PD di mettere le cooperative al primo posto nell'agenda di Spacca a Pesaro, una scelta rimarcata dal segretario provinciale del PD Marco Marchetti.
Gianfranco Alleruzzo, coordinatore di Legacoop, parlando anche a nome della altre associazioni (AGCI e Confcooperative) promotrici dell'incontro, ha sottolineato l'importanza della cooperazione in una provincia dove un abitante su 4 è socio di una cooperativa. Sono infatti 82.000 i soci delle 360 cooperative presenti nel territorio, che fatturano 827 milioni dando lavoro a 5.500 addetti. Eppure le cooperative si sentono trattate come imprese “di serie b”, anche se in questo momento di crisi sono le uniche aziende che non riducono il personale e che fanno della difesa del lavoro e non del profitto, la loro ragione di vita.
Dai diversi settori in cui la cooperazione è attiva (produzione, servizi sociali, abitazione, cultura e turismo, agricoltura e pesca, distribuzione, credito) sono venuti suggerimenti e osservazioni a Gianmario Spacca, sottolineando come molte cooperative abbiano fatto propria la ricerca di innovazione e siano pronte ad attuare nuove scelte nel campo dell’energia, delle politiche abitative, del turismo culturale, della gestione di servizi.
Gianmario Spacca ha rilevato che il 7% del PIL delle Marche è prodotto da cooperative, soggetti economici determinanti per affrontare la crisi non solo perché sono le uniche aziende che mantengono i posti di lavoro, ma anche per la difesa dei redditi e per garantire liquidità al sistema produttivo. Con i centri del potere finanziario sempre più lontani dalle Marche, ha detto Spacca, le Banche di Credito Cooperativo sono state le uniche a fornire liquidità alle aziende marchigiane in questo periodo di difficoltà.
La Regione ha riconosciuto l’importanza e specificità dell’apporto delle cooperative, riducendo l’IRAP per queste imprese ed adottando una legislazione che ne promuove la nascita e lo sviluppo. L’impegno di Gianmario Spacca è di far entrare le cooperative nella “cabina di regia” in cui si confrontano ed elaborano le politiche regionali.
Nel 2013 avranno termine i meccanismi automatici di finanziamento dell’Unione Europea a cui le Marche hanno avuto accesso dopo il terremoto del ’97. Oggi siamo tra le prime 20 delle 270 regioni europee, tra le prime 15 per tasso di sviluppo e per questo dal 2013 avremo accesso a fondi europei solo sulla base di presentazione di progetti, in base alle tre priorità stabilite dall’Unione Europea: biodiversità, cambiamenti climatici, energie rinnovabili. Da qui prende avvio uno dei principali progetti della Regione, che riguarda la “domotica” ed il cambiamento della qualità dell’abitare dei cittadini, dando possibilità di riconversione produttiva a importanti settori in crisi della nostra economia.
La cooperazione marchigiana, che è presente ed attiva in questi settori innovativi, sarà, secondo Spacca, un attore decisivo per lo sviluppo futuro della regione.
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