05/03/10
Fano (Pesaro Urbino)- “Come giovani di Bene Comune avevamo a suo tempo rilevato le nostre perplessità su alcuni punti delle linee guida delle politiche culturali elaborate dall’attuale assessore Mancinelli.
Ma -proseguono i giovani- come riteniamo doveroso portare un contributo critico quando necessario, altrettanto giusto è valorizzare le iniziative che lo meritano.
E la rassegna poetica “Poesia nei dintorni”, che si conclude oggi, ha avuto certamente elementi assai positivi su cui vale la pena riflettere.
Innanzitutto l’intento di portare la poesia in luoghi da cui viene solitamente esclusa, la volontà di “farla uscire fuori” e ricondurla nel suo habitat (il mondo) restituendole la sua forza universale e contaminante.
Se poi guardiamo la rassegna poetica in continuità con le letture dell’Idiota è certamente pregevole il legame instaurato tra la riscoperta della bellezza dei luoghi e la riscoperta della bellezza dell’uomo. Infine è stato importante il coinvolgimento nell’allestimento della proposta sia dell’associazionismo (nelle sue componenti sociali e culturali) sia della scuola.
Ciò detto, è chiaro che il nostro elogio si inserisce in un’ottica di prospettiva: vogliamo vedere in questa rassegna non un evento concluso in sé, ma un punto di partenza, uno sguardo che si propone di svilupparsi nei mesi e negli anni a venire, allargandosi ad altre forme d’arte e ad altre problematiche sociali e proponendosi di accrescere il coinvolgimento e la partecipazione della società civile.
Crediamo infatti che una politica culturale sia tanto più valida quanto più sappia inserirsi tra questi due capisaldi: il sostegno disinteressato (cioè fondato esclusivamente sulla bontà della proposta) da parte della politica verso quanto nasce spontaneamente nella società civile e il progressivo coinvolgimento degli attori culturali cittadini nella progettazione della cultura della propria città (un bilancio sociale da applicare alla cultura).
Intanto un buon mattone è stato posto. Ma mettere un buon mattone non significa certamente edificare un bel palazzo. Il palazzo richiede anni e anni di lavoro.
Rimane tuttavia la base necessaria e quella su cui comunque si può sempre ricostruire daccapo. La strada intrapresa è buona: all’assessore Mancinelli compete ora di avere il coraggio e la volontà di portarla avanti fino in fondo”.
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