05/03/10
Fano (Pesaro Urbino)- “Ci ritroviamo -commenta il segretario Cristian Fanesi, come Partito Democratico di Fano a dover intervenire nuovamente sul destino dell'ex zuccherificio e sulla richiesta di cambio di destinazione d'uso che la società proprietaria dell'area avrebbe avanzato.
Demolire lo Zuccherificio per rifare solo capannoni nuovi in una delle più belle aree cittadine a ridosso com'è della foce del Metauro e della città è una grandissima occasione persa per lo sviluppo di Fano.
Abbiamo sin da subito criticato la mancanza di progettualità su quell'area e la miopia dell'Amministrazione Comunale che, anche con continui tira e molla (qualche anno fa si parlò di variante ad hoc), ha di fatto permesso che ciò avvenisse. Per l'amministrazione comunale oggi questa fase sembra già superata.
Pare, dalle dichiarazioni apparse sugli organi di stampa, che il tema non sia trasformazione urbanistica sì/trasformazione urbanistica no: pare che oggi il tema sia piuttosto chi sarà il primo in giunta a dire di sì o no a tale trasformazione urbanistica.
Sembra (e ciò ci avvilisce) che non sia tema di
discussione quale risposta dare al Turismo, ai commercianti del centro storico, ma solo un problema di rapporti di forza nella maggioranza: chi sarà il primo ad indicarla prendendosene i meriti in vista anche delle prossime elezioni regionali. Solo così si spiegano le reazioni in seno al centrodestra per la riunione organizzata dalle associazioni di categoria che si occupano di commercio.
Le parole del sindaco quando si chiede se Carloni faccia ancora parte della sua giunta, mostrano tutte le contraddizioni politiche in chi ci amministra, rivelando uno spaccato preoccupante.
Riteniamo serie anche le sue dichiarazioni quando si riferisce ai suoi consiglieri comunali che "non sono in vendita", o quando aggiunge che le associazioni di categoria "non possono esercitare pressioni indebite sui consiglieri comunali".
Insomma la valutazione politica è che il sindaco ha di fatto chiesto le dimissioni del suo assessore Carloni.
Egli ha di fatto aperto la crisi di giunta, che siamo certi ci sarà a prescindere dall'esito delle elezioni comunali.
Riteniamo che il tema molto serio per l'economia cittadina venga analizzato con più prudenza da questa amministrazione che appare oggi rissosa come mai è stata da 6 anni a questa parte.
A livello nazionale il caos liste, a livello locale le "invidie" e le divisioni del PDL ci fanno pensare che il voto del 28 marzo non lascerà le cose così come le abbiamo viste fino a oggi.
Nel frattempo noi del Partito democratico cerchiamo di costruire l'alternativa in Italia come a Fano, con i nostri strumenti e incontrando i cittadini, Venerdì 5 Marzo assemblea pubblica sull'istruzione alla sala "cubo" (centro commerciale San Lazzaro), il 18 Marzo con Anna Finocchiaro - capogruppo del PD al Senato della Repubblica".
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