Per De Marchi l’impegno dell’acqua è così centrale da aver legato a questa risorsa naturale anche lo spot elettorale.
Inoltre Bene comune, di cui De Marchi è consigliere comunale, è impegnata nella campagna referendaria che partirà il prossimo mese di aprile.
“Un impegno contro la privatizzazione dell’acqua -sottolinea Paolo Tamburini- che Bene Comune iniziò sei anni fa.
Allora cercò alleanze per ostacolare la fusione delle società di servizi che avrebbe privatizzato l’acqua anche a Fano.
Ci riuscì e coinvolse nella sua battaglia La Tua Fano che sostenne la legge di iniziativa popolare.
Oggi quali prospettive si aprono localmente? Quale atteggiamento avrà la Tua Fano? Questa forza sarà disposta a promuovere i quesiti referendari?
Ed appoggerà in consiglio comunale l’ordine del giorno di Carlo De Marchi e di Luciano Benini per riconoscere nel proprio statuto comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica?
E’ questa l’unica possibilità per far si che la gestione pubblica dell’acqua si realizzi attraverso l’affidamento diretto ad un Ente di diritto pubblico”.