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Il sottoscritto Giancarlo D’Anna consigliere regionale di A.N. PREMESSO Che nel corso degli ultimi mesi si sono susseguite una serie di inaugurazioni presso l’Ospedale Santa Croce di Fano; che tali inaugurazioni hanno riguardato in parte i nuovi padiglioni con spostamento di alcuni reparti dal vecchio edificio al nuovo; che in altri casi hanno riguardato risistemazione e ampliamento di realtà come quella legata alle trasfusioni di sangue; che nei nuovi padiglioni si sono da subito registrati problemi con il condizionamento dell’aria e con le pareti (in alcuni casi le pareti divisorie di cartongesso non reggono al peso dei sanitari del bagno); che in precedenza diverse opere non sono risultate funzionali o confacenti al progetto originario tanto che, ad esempio le porte degli ascensori non consentivano l’ingesso dei letti e quindi sono state sostitute con le nuove; che nonostante le numerose sollecitazioni degli utenti e l’impegno del personale risulta che presso il Pronto Soccorso troppo spesso si registrano lamentele per i tempi di attesa prima della prestazione; che entro l’anno e nei primi mesi del 2007 alcuni primari andranno in pensione seguiti in alcuni casi dai loro assistenti; che con l’avvicinarsi della stagione estiva dovrebbero esserci degli accorpamenti di reparti che potrebbero creare disagi agli utenti; che nei giorni scorsi è emersa con forza la preoccupazione del personale ospedaliero relativo ai turni di lavoro, alle ferie e all’aumento di organico; INTERROGA Il Presidente della Giunta Regionale per conoscere: se risponde a verità che dal primo giugno 2007 i reparti di Otorinolaringoiatria e Oftalmologia saranno accorpati in Urologia, quali sono i motivi di tale scelta e quali disagi saranno subiti dagli utenti; se risponde al vero che dal 10 giugno verranno accorpati Urologia e Chirurgia, quali sono i motivi; se risponde al vero che ci sarà una riduzione delle sedute operatorie del 50% dal 19 giugno al 30 settembre e quali eventualmente sono le motivazioni di tale riduzione; per quale motivo, a parte le evidenti perdite di acqua verificate anche dall’assessore Mezzolani in data 13 aprile 2007 insieme ad una delegazione di consiglieri regionali, le così dette “nuove camere operatorie” non sono entrate in funzione a distanza di numerosi anni dal termine dei lavori; quando si intende procedere alla sistemazione definitiva del reparto dialisi non più accettabile nelle attuali condizioni; quanto sono costati a tutt'oggi i lavori che si sono resi necessari per correggere lavori mal eseguiti considerato che ad una mia precedente interrogazione del 28.06.2005 l’assessore Mezzolani sulla medesima vicenda parlava di quasi 700.000 euro tra lavori già eseguiti ed in via di esecuzione esclusi quelli del nuovo blocco operatorio non ancora eseguiti, se sono state accertate responsabilità ed in quel caso se è intenzione della Regione citare per danni i responsabili per la maggior spesa ed il disagio subito; che cifra si prevede di spendere per il nuovo blocco operatorio e quali sono i tempi di sistemazione di tale blocco; che attinenza esiste tra la mancata realizzazione del nuovo blocco operatorio e la ventilata riduzione delle sedute operatorie del 50% durante il periodo estivo; come si intende procedere relativamente alla evidente difficoltà segnalate dal personale per quanto riguarda turni e ferie; se è intenzione sostituire immediatamente i primari che sono andati già in pensione e quelli che si apprestano ad andarci; se in definitiva non si intende riqualificare e rilanciare l’Ospedale Santa Croce attraverso un celere completamento dei lavori ad iniziare dalle nuove camere operatorie e il reparto dialisi, attraverso l’assunzione del personale che possa garantire turni non massacrati e le meritate ferie; un’immediata sostituzione dei primari in pensione ed in via di pensionamento per una necessaria continuità nel servizio e nella professionalità; rilanciare il Santa Croce con una più efficiente e tempestivo servizio di Pronto Soccorso attraverso nuovi e più funzionali spazi e incremento di personale; se non ritiene tali richieste legittime da parte di una comunità il cui Ospedale è al servizio della terza città delle Marche e del territorio che la circonda. Giancarlo D’Anna
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