Il Circolo Nuova Fano sull'ospedale: "Terremo alta l'attenzione"
23/07/10 12:59
Fano (Pesaro Urbino)- Finalmente il “dado è tratto”, finita la campagna elettorale, la quale non permetteva di dire che mezze verità, la Giunta della Regione Marche ha gettato la maschera: l’Ospedale Unico Fano/Pesaro si farà!
Sottolineiamo il fatto che creare una nuova struttura unica non significa automaticamente farla funzionare. Se non si valorizzano le eccellenze, le professionalità e le risorse con una politica gestionale pragmatica e lungimirante, l’ospedale unico potrebbe risultare come una scatola vuota, ossia una bella struttura ma senza funzionalità. Così oltre ad essere privati del Santa Croce avremmo una riproposizione dei vecchi problemi in una nuova struttura, magari lontano dalla città.
Se così fosse non possiamo permetterci di abbassare la guardia su questioni di fondamentale importanza per la cittadinanza fanese:
1) lo scorporo del Santa Croce: vigilare affinché l’operazione di scorporo garantisca tutti i posti di lavoro al personale attualmente impiegato nell’ospedale cittadino e sia equo con riferimento ai conferimenti patrimoniali.
2) l’area d’insediamento: vigilare affinché sia garantita una “location” che non penalizzi gli abitanti della vasta area della Valle del Metauro e del Cesano;
3) le dismissioni immobiliari: vigilare affinché le inevitabili dismissioni immobiliari, che ne seguiranno, non originino selvagge speculazioni in danno dei cittadini e del territorio.
4) tutela e valorizzazione del Santa Croce: vigilare affinché nei 4 anni preventivati l’ospedale cittadino non venga penalizzato ma mantenga ed incrementi le sue eccellenze.
La sfida consiste nel coinvolgere la cittadinanza, le associazioni e soprattutto gli operatori dei 2 nosocomi per costruire insieme le basi del nuovo ospedale unico. A fine del 2010 sono state raccolte nella sola Fano più di 6.000 firme per la salvaguardia dell’ospedale Santa Croce, sintomo che la cittadinanza è fortemente interessata e preoccupata.
Il nostro neonato circolo “Nuova Fano” tenterà di tenere alta la guardia, sensibilizzando tutti i politici di centrodestra affinché, nelle sedi opportune, scongiurino eventuali pregiudizi in danno dell’attuale struttura ospedaliera e del nostro territorio.
25/07/10 Da: Giambartolomeo Z. - Il Pdl pesarese,tramite il capogruppo Cascino,ha detto di condividere il progetto dell'ospedale unico provinciale,asserendo che:"..se vuoi realizzare un ospedale di eccellenza,va realizzata una struttura completamente nuova....in quanto Fano e Pesaro hanno due strutture vecchie che necessitano di essere sostituite....per fare questo ci vuole una forte volontà politica per una scelta che deve essere concordata." Perchè a Pesaro sì e a Fano no? Non è la stessa Pdl?O la Sanità va considerata diversamente se si è maggioranza o opposizione? Chiaritevi le idee....
25/07/10 Da: Antonio - Bravo,signor Nanerottolo!Il Circolo Nuova Fano sicuramente lei sa bene di chi è figlio...che quando sarà, si troverà in prima fila per l'inaugurazione!Così va il mondo!!!
24/07/10 Da: P.s - Caro Nanerottolo attenzione a non confondere le o la persona con un partito è cosa bendiversa ..... capisco che non è fscile oggi come oggi... ma purtroppo c'è chi parla coma realtà politica e cè chi rappresenta se stesso ma identificandosi in un partito.
23/07/10 Da: lo zio - OTTIMO...OTTIMO.... CONTINUATE PURE A VAOTARE CERTA GENTE DELLA REGIONE....
STANNO DISTRUGGENDO LA NOSTRA CITTA'....
OTTIMO ANCORA.
23/07/10 Da: Pesarese - Finalmente una scelta,l'ospedale unico provinciale,che avvicinerà la nostra provincia ai migliori standard europei per quanto riguarda la sanità.Bravi e coraggiosi quegli amministratori,Mezzolani in primis,che vedono lontano abbandonando i miseri campanilismi!
23/07/10 Da: Nanerottolo - Dall'articolo sulla pagina locale di un quotidiano del 21.7.2010: "...... da tempo si invita a parlare delle due città (Fano e Pesaro) come di una "area metropolitana", eppure quando si prendono decisioni che possono mettere in discussione una dote elettorale, molti politici tornano ad esaltare i pregi del campanile. Ma sulla sanità come sulle infrastrutture, è ormai anacronistico tracciare orizzonti ravvicinati. Si rischia alla fine di perdere tutto: qualità, risorse, strutture e potere contrattuale. ..... San Salvatore e Santa Croce hanno un secolo di vita alle spalle, ormai lontani da standard sanitari accreditati, salvati solo dalla professionalità degli operatori."
Anche alla chiusura del L.Rossi la destra era contraria, per poi essere in prima fila alla inaugurazione della Memo......sarà così anche per il futuro ospedale della Provincia?
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