28/07/10
Fano (Pesaro Urbino)- E’ stato accusato in particolar modo dai rappresentanti delle associazioni di categoria di essersi “lavato le mani” sulla questione dell’ex Zuccherificio e per questo il consigliere regionale del Pdl Mirco Carloni interviene per replicare alle accuse che gli sono state rivolte.
“Il mio senso di libertà è talmente alto –dice Carloni- che mi ha permesso di affermare che la richiesta di variante era inaccettabile, rompendo in tal modo con il Sindaco, di rispondere ad alcune prepotenze degli imprenditori che non volevano nemmeno discutere e, contemporaneamente, di non aver paura dei rappresentanti di categoria. Il fatto che i rappresentanti delle associazioni di categoria attacchino proprio me, che sto difendendo le loro posizioni, mi sembra molto strano, però diventa chiaro quando si sa che all'ultima riunione hanno invitato più politici che commercianti. In principio avevo, per la verità da solo, detto che la richiesta di variante era inaccettabile, poi sono arrivati i primi attacchi e sono riuscito a far ragionare sia il Sindaco sia la maggioranza con la persuasione, unico mezzo che ho a disposizione”.
“Ho quindi affermato che il commerciale sull'area doveva essere come da PRG adottato e, comunque, molto meno della richiesta; ho soprattutto sostenuto che gli introiti derivanti dalle imposte comunali fossero utilizzati per risistemare il centro storico, cambiando tutti gli arredi urbani e sistemando quello che è il centro storico naturale della città. In queste proposte credo possa intravedersi un'opportunità anche per la città, che può essere ulteriormente rafforzata con delle strutture sportive e turistiche, come è avvenuto in tutte le riconversioni degli zuccherifici”.
“Questa battaglia condotta in silenzio da me e da diversi esponenti del PDL è costata non poco in termini di scontro e confronto sia con la proprietà sia con il Sindaco, attraverso una dialettica seria e costruttiva, in quanto ho sempre creduto che la prima richiesta avanzata dalla proprietà fosse inaccettabile e perché credo che debba essere la politica a guidare i processi di sviluppo, che non debbono essere condotti dai costruttori. Per la stessa ragione credo che la rappresentante della Confesercenti faccia un danno ai propri iscritti mettendo sotto accusa chi si sta battendo per loro”.
“Ma non è la prima volta che mi attacca proprio mentre si sta lavorando per i commercianti. Ad esempio, gli attacchi più grandi li ho avuti lo scorso anno mentre stavo organizzando la Notte bianca, di cui avrebbero beneficiato i loro stessi iscritti, oppure mentre aprivamo il parcheggio della caserma sempre la stessa rappresentante si lamentava di non essere stata coinvolta. Non cambio idea, non mi tiro indietro e non volto le spalle, ma non mi faccio nemmeno strumentalizzare e mettere sotto accusa da chi non riesce nemmeno ad organizzare una riunione e tanto meno da chi, anziché discutere democraticamente, utilizza la stampa per far politica. Io non ho paura. Lavoriamo per riqualificare il centro storico, facciamolo diventare bello e attraente ma soprattutto moderno, così che sarà beneficiato dal lavoro che verrà fatto in armonia con le altre città turistiche. A me interessa questo e che lo zuccherificio non diventi un outlet o un megastore. A me interessa che il centro sia il vero salotto dalla città”.
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