Piscina Dini Salvali, la Fanum Fortunae protesta in consiglio comunale
05/08/10
Piscina Dini Salvali, la Fanum Fortunae protesta in consiglio comunale
Protesta della Fanum Fortunae Nuoto in consiglio comunale contro il regolamento che limita alla società l’uso della piscina Dini Salvalai.
“Del totale delle ore disponibili per l’attività sportiva alla Dini Salvalai -fa presente il presidente Giorgio Ricci- la nostra società usufruisce solo del 12% contro il 44% dello scorso anno.
Questo significa la volontà di ridurre sensibilmente l’attività della scuola nuoto e, di conseguenza, mettere in forse eventi come la Notata Longa, lo Sprinter Day e il Master Day”.
“Il regolamento comunale -prosegue Ricci- stabilisce che le ore di utilizzo dell’impianto natatorio siano ripartite tra le società con il maggior numero di tesserati.
A livello locale, la Fanum Fortunae è quella che ne ha di più (400) oltre ai 2.400 soci”.
Della vicenda se n’è parlato nella seduta del consiglio comunale di mercoledì pomeriggio grazie ad una interrogazione del capogruppo Pdl Marco Cicerchia che si è rivolto a sindaco e giunta per sapere come “intendano gestire la problematica dei 2400 tesserati della Fanum Fortunae Nuoto rimasti con il 12,6% degli spazi acqua nell’unica piscina fanese funzionante nel periodo autinno-inverno-primavera”.
Assente l’assessore allo Sport Simone Antognozzi, ha risposto il sindaco Stefano Aguzzi offrendo la disponibilità ad incontrare, la prossima settimana, una delegazione della Fanum Fortunae (una quarantina di soci con cartelli di protesta erano presenti in consiglio) alla presenza dell’assessore Antognozzi
La società, in ogni caso, si prepara a presentare ricorso al Tar delle Marche.
Dopo l’interrogazione di Cicerchia, la seduta del consiglio si è sciolta perché la minoranza è uscita dall’aula e la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale.
05/08/10 Da: Fra' Ginepro - E' il solito problema "PUBBLICO - PRIVATO". E' giunto (?) che, una volta "privatizzato", subentri la logica del profitto a discapito di quella del servizio sociale...
I momenti di riflessione dovrebbero ripartire da qui.
05/08/10 Da: Andrea85 - Dopo l’interrogazione di Cicerchia, la seduta del consiglio si è sciolta perché la minoranza è uscita dall’aula e la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale. no redazione di fanoinforma,non è andata cosi,non c'era il numero legale a causa delle assenze della maggioranza e solo successivamente per protesta se ne è andata anche la minoranza.
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