Ragazzi gay picchiati: Ricciatti (Sel) chiede l'intervento delle istituzioni
07/08/10
Pesaro (PU)- Proseguono le manifestazioni di solidarietà ai due ragazzi omosessuali malmenati alcuni giorni fa al Macaco Beach di Pesaro. Ad aggiungersi agli interventi è ora il Sel.
“Guardiamo con forte preoccupazione –si legge in una nota di Lara Ricciatti, coordinatrice provinciale Sel- gli eventi omofobi che in quest’ultimo periodo si succedono in maniera incalzante: la vergognosa censura fatta al coro gay Komos, il voto contrario del consiglio comunale pesare all’istituzione di un registro delle unioni di fatto, la bocciatura della proposta di istituire in osservatorio sull’omofobia a Fano, sono fatti indegni per il nostro territorio che fino ad oggi poteva considerarsi un’isola felice. La cultura del pregiudizio, della paura del diverso, dell’indifferenza sono pericolosi segnali di una società marcia, ed in quadro come quello che si sta prefigurando le istituzioni prima ed i soggetti che la animano – i partiti – poi non possono rimanere silenti. E’ ora dunque che il Partito Democratico pesarese dica e faccia qualcosa di sinistra e che il Sindaco di Fano – e tutta la giunta – ammettano di aver sbagliato e ritornino sui propri passi. Non basta la buona legge regionale sull’omofobia approvata lo scorso febbraio”.
Ricciatti chiede che siano le amministrazioni pubbliche a intervenire concretamente nella situazione: “È ora che le amministrazioni pubbliche a partire dai Sindaci di Pesaro e Fano si attivino concretamente. S’istituisca l’osservatorio sull’omofobia, si facciano nelle scuole corsi per prevenire il bullismo specialmente quello omofobico, gli ATS (Ambito Territoriale Sociale) invitino ai loro tavoli di lavoro le associazioni GLBT ed in particolare l’Arcigay Agorà che in quest’ultimo periodo ha dimostrato di lavorare con impegno e serietà. Si promuovano iniziative sociali e culturali per rimuovere ignoranza e pregiudizio e, perché no, le amministrazioni pubbliche aiutino le associazioni GLBt ad organizzare un bel gay pride a Pesaro, sostenendo non solo a parole quanti si battono quotidianamente – nell’ombra e nell’indifferenza collettiva – per mantenere la dignità a delle persone a cui si sta cercando di toglierla”.
09/08/10 Da: libero - I clericali del PD lanciano anatemi, i laici del PD ( forse qualcuno ce n'è )tacciono. Ergo il PD pesarese e fanese è un partito clericale.
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