21/12/11
Fano (Pesaro Urbino)- E’ ancora vuoto il capitolo di bilancio regionale destinato ai fondi per l’assistenza domiciliare ai malati di Sla che, ad oggi, percepiscono dall’ente anconetano 300 euro al mese.
Una cifra già irrisoria -basti pensare solo alle spese che il malato deve sostenere per un’assistenza continuativa di 24 ore al giorno- che ancora non è né stata riconfermata per l’anno 2012, né aumentata a 500 euro come previsto dalla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale l’anno scorso.
A denunciarlo sono Marco Maggioli, delegato Aisla Marche e Elisabetta Foschi, consigliere regionale Pdl che hanno inoltre parlato dei 2,6 milioni di euro di fondi stanziati dallo Stato alle Marche per l’assistenza domiciliare ai malati di Sla. Fondi che la Regione non ha ancora messo a bilancio.
“Il Consiglio regionale -ha detto Foschi- ha bocciato ieri l’emendamento al bilancio che avevo presentato in cui si chiedeva di integrare il capitolo di bilancio che finanzia l’assistenza domiciliare ai malati di Sla. Si chiedeva, coerentemente con una mozione votata all’unanimità lo scorso anno, che il contributo mensile venisse elevato da 300 a 600 euro. L’impegno previsto dalla mozione lo scorso anno non era mai stato rispettato per mancanza di fondi”.
“Il consigliere Marcolini continua Foschi- ha motivato il parere negativo dicendo che il contributo non è ancora stato stanziato dal Cipe. L’assessore Luca Marconi ha aggiunto che, a livello di conferenza Stato-Regioni, ci si sta attivando affinché 100 milioni complessivi stanziati dal Governo esclusivamente per l’assistenza ai malati di Sla, possano essere utilizzati anche per altre disabilità”.
Il consigliere Foschi aveva quindi chiesto di prevedere l’aumento della mensilità in bilancio prelevando fondi al contributo di 2,6 milioni di euro previsti dalla conferenza unificata Stato-Regioni e di “procedere subito al rinnovo del provvedimento che stanzia un contributo all’assistenza e che scade a fine anno”.
“Il rischio –ha aggiunto Maggioli- è che i fondi statali non vengano messi a bilancio e utilizzati per altro. Al’ultima assemblea nazionale dei referenti Sla, il presidente Mario Melazzini ci aveva messo in guardia da questo pericolo. Se questo avverrà denuncerò subito l’accaduto alla magistratura e segnalerò il fatto alla Corte dei Conti”.
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