09/01/12
Mondolfo (Pesaro Urbino)- Il prossimo 12 gennaio si terrà al TAR di Ancona l'udienza di discussione del ricorso presentato da Carlo Diotallevi, Francesco Bassotti, Tonino De Angelis e Nicola Barbieri, tramite l’avvocato Cristian Piccioli, anche egli consigliere, contro la nomina, operata dal sindaco Cavallo, di una Giunta rappresentata solo da uomini.
“Cavallo infatti non ha nominato nessun assessore donna –scrivono i consiglieri comunali di opposizione- e questa è una cosa politicamente e giuridicamente gravissima in quanto viola sia lo Statuto comunale (art .31) che il principio di pari opportunità sancito dalla Costituzione Italiana ( art. 51). Il nostro Statuto infatti afferma in modo inequivocabile che: ‘la Giunta è composta da 5 Assessori assicurando la presenza di entrambe i sessi” e questo a prescindere dal fatto che in Consiglio Comunale siano state elette delle donne, infatti il comma successivo recita: ‘…gli Assessori possono essere nominati anche al di fuori del Consiglio Comunale…’ . Le leggi e le possibilità quindi ci sono eccome, così come l’obbligo costituzionale, ma la verità è che Cavallo in crisi totale sull’assegnazione degli assessorati e delle deleghe non ha voluto nominare una donna perché questo avrebbe scombinato tutti i piani e gli accordi di palazzo pre-elettorali. Il principio di pari opportunità, tanto caro, a parole, al Sindaco e alla sua lista, va secondo noi invece difeso e tutelato in ogni sede ed ecco perché abbiamo presentato un ricorso al TAR contro questo provvedimento assurdo e gravemente discriminatorio assunta dal Sindaco Cavallo”.
“La giunta guidata da Cavallo per replicare al nostro ricorso al TAR e motivare al giudice la propria decisione ha recentemente adottato un nuovo provvedimento che, se possibile, è più grave del primo. Cavallo e i suoi assessori in questo nuovo documento ufficiale (delibera di Giunta) infatti affermano che: ‘da una nuova ricognizione effettuata dal Sindaco volta ad assicurare all’interno della Giunta la presenza di entrambi i sessi non è emersa ancora una volta la possibilità di individuare nominativi di una donna disponibile a tale incarico’ ma il documento va oltre “il Sindaco ha consultato in merito anche il Sig. Morbidelli Riccardo, segretario UIL ed ex Consigliere Comunale, il quale ha dichiarato di non avere nominativi da poter proporre” “ il Sindaco inoltre afferma di aver anche interpellato le signore Solazzi Sabrina (ex assessore) e Cristina Ceccarelli (associazione culturale) le quali NON si sono rese indisponibili ad accettare tale incarico per motivi personali”.
“Tutto questo è a dir poco scandaloso e offensivo nei confronti delle donne e di chi in questo momento di crisi si trova senza occupazione. Ma come, su oltre 12000 abitanti di cui almeno la metà donne il Sindaco afferma di non essere riuscito a trovare nessuna donna disponibile a fare l’assessore e ne interpella solamente 2 vicine a lui e ad alla sua maggioranza? e poi cosa c’entra Riccardo Morbidelli che tutto può essere fuorchè una signora ? Se il Sindaco si rammarica di non aver trovato alcuna donna disponibile a fare l’Assessore siamo disponibili ad aiutarlo invitando tutte le donne del nostro comune, interessate a presentarsi in Comune per avanzare la propria disponibilità. E poi semplicemente, perchè non ha interpellato le prime due donne non elette e candidate al Consiglio Comunale (Giovanna Berluti e Laura Monti) che in quanto candidate avevano ovviamente tutte le carte in regola, quanto a capacità, per ricoprire il ruolo di assessore ? Viste quindi le futili giustificazioni adottate dal sindaco, confidiamo nella giustizia amministrativa del TAR per l’accoglimento del nostro ricorso”.
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