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Politica

Nuovo ospedale, Mezzolani alle commissioni: “Nei prossimi giorni il tavolo a Roma per le risorse”

Almerino Mezzolani

10/01/12  Pesaro (PU)- Scelta la collocazione, il percorso per il nuovo ospedale va avanti. E risposte significative sono attese a breve.

 

In primis sul nodo risorse, perchè l’assessore Almerino Mezzolani, davanti alle commissioni provinciali Sanità, Lavori Pubblici e Urbanistica, annuncia che nei prossimi giorni il governo incontrerà 5 Regioni per il nuovo Patto per la salute.

 

Sul tavolo il finanziamento e gli investimenti per l’edificazione dei nuovi ospedali che rientrano nel programma straordinario.

 

E parole chiare dovrebbero essere spese, nell’occasione, per il futuro nosocomio di Fosso Sejore.

 

Intanto, l’assessore regionale illustra il processo alle commissioni, insieme al dirigente Carmine Ruta, all’ingegnere Mario Pompei, al direttore generale Ospedale Riuniti Marche Nord Aldo Ricci e al direttore dell’area vasta 1 Maria Capalbo. Al termine, i 3 presidenti Silvana Carloni, Giuseppe Magnanelli e Giorgio Baldantoni sottolineano: “La strada intrapresa è giusta e le tre commissioni nel tempo hanno contribuito ad un approfondito dibattito.

 

Con la scelta della struttura e un progetto all’avanguardia a livello nazionale, la Regione ha tutte le carte in regola per emergere nell’attribuzione dei finanziamenti statali, con la speranza che il nuovo governo dimostri una sensibilità e una concezione meno ragionieristica rispetto al passato sul tema della sanità, fondamentale per la qualità della vita di ogni cittadino”.

 

Sulla collocazione, Carloni, Magnanelli e Baldantoni aggiungono: “Mezzolani e Ruta hanno ribadito che l’individuazione della nuova struttura a Fosso Sejore, lato Pesaro, garantisce maggiori prospettive in termini di capacità espansiva e un minore impatto ambientale rispetto alle altre sei proposte pervenute dai Comuni di Pesaro, Fano e Mombaroccio.

 

L’area è servita da una rete infrastrutturale efficiente e presenta un’accessibilità ottimale non solo rispetto a Pesaro e Fano, ma all’intero territorio, come rilevato dallo studio specifico dell’ufficio tecnico provinciale”.

 

I 3 presidenti ribadiscono che “l’Ente di via Gramsci si è sempre adoperato, nel rispetto delle sue competenze e attraverso una costante azione di ‘moral suasion’, affinché la nuova struttura fosse concepita come un’eccellenza unica nel suo genere per prestazioni e servizi, fortemente complementare e integrata con l’ospedale di rete di Urbino e quelli di polo di Cagli, Fossombrone, Pergola e Sassocorvaro, nell’intento di garantire tutti i territori in uguale misura.

 

E’ un’ottica di sanità integrata al servizio dei pazienti, troppo spesso accreditati a rivolgersi a strutture accreditate che operano in altre regioni, soprattutto confinanti. Alimentando così quella mobilità passiva che causa maggiori costi e sacrifici per cittadini e famiglie, oltre a incidere pesantemente sul bilancio della regione in cui risiedono”.

 

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 11/01/12 Da: D. Pantonieri - Sul tema dell'ospedale unico credo che non ci possano essere incertezze: si deve fare e presto, troppe sono le diseconomie con 2 ospedali (vecchi) a 12 Km di distanza l'uno dall'altro. Il problema è che si debbono trovare i finanziamenti(pubblici) che per Spacca, in campagna elettorale , non erano un problema, così come la Regione gli ha trovati per il nuovo ospedale di Fermo ,per quello di osimo, per il Lancisi. Insomma, come spesso accade in Regione, PESARO viene, more solito, buon ultima
  • 11/01/12 Da: Io so ma non ho le prove - Ma i posti letto che non si faranno nell'ospedale unico sono quelli destinati alla sanità privata. Lo sapete che la provincia di pesaro-urbino ha zero posti letto privati? Cosa se ne deduce? Mezzolani ci rivedremo fra qualche anno. Intanto metto da parte il corriere adriatico di oggi dove afferma che se si farà il project financing ai privati si daranno "solo" i servizi accessori e non posti letto. Dopo una bell'articolo a nove colonne non glielo leverà nessuno. Infine i cosiddetti servizi ausiliari di solito vengono dati in concessione per trent'anni. L'ospedale di Mestre è un esempio. 1.000.000.000 di euro (1 miliardo di euro in trent'anni ai privati) e la regione veneto è vicina al dissesto finanziario. Meditate fanesi dove ci vuol portare questo manipolo di amministratori scriteriati.
  • 10/01/12 Da: Giovanni Frattini - Se Monti vuole ridurre il debito, non approverà di certo, stanziamenti in perdita, che non devono generare flussi di cassa positivi. A meno che non prevedano di far pagare tutte le prestazioni per intero... L'ospedale unico distrugge il nostro futuro e la nostra salute. Mi stupisce che il PD pensi di usare questa favola per riconquistare Fano. Casomai dovrebbe promettere il contrario, di non farlo e potenziare il S. Croce e il San Salvatore. Quanto costa ristrutturarli? Quanto costa l'ospedale unico, strade comprese? Traffico compreso? NON MI FIDO. Ferrara (ospedale di Cona) docet. A me non conviene questo ospedale unico con i posti letto dimezzati.
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