10/01/12
Pesaro (PU)- L’intero sistema economico e istituzionale della nostra provincia si prepara ad aprire una vertenza contro il rischio di isolamento totale del territorio.
Governo nazionale e Ferrovie dello Stato sono infatti invitati a rivedere i tagli delle fermate sulle linee a lunga percorrenza, in particolare riguardo ai treni Frecciabianca.
Se la richiesta dovesse rimanere inascoltata, sarebbero subito messe in atto “forti iniziative di protesta” a tutela del nostro territorio, a cominciare da una manifestazione nella stazione ferroviaria di Pesaro il 26 gennaio alle 11.
Questo è, in estrema sintesi, il messaggio dell’assemblea odierna, nella sede camerale in corso 11 Settembre a Pesaro, che al ministro Corrado Passera e all’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, sollecita un “immediato incontro” chiarificatore.
L’iniziativa, organizzata da Camera di commercio e Provincia, è stata sottoscritta anche da rappresentanti di Regione, Comuni, associazioni di categoria, sindacati e Università urbinate: i loro interventi hanno animato un dibattito ampio e ricco di proposte.
“Se il taglio delle fermate sarà confermato, chiameremo a protestare gli studenti, oltre il 20 per cento arriva a Urbino in treno, gli operatori economici e gli abitanti della provincia, perché il danno colpisce tutti”, ha argomentato il presidente camerale Alberto Drudi.
“Una situazione che dobbiamo recuperare subito -ha aggiunto l’assessore provinciale Renato Claudio Minardi-
Immaginiamo che cosa succederebbe nel periodo estivo e le difficoltà che incontrerebbero i turisti al momento di raggiungere il nostro territorio. Il danno sarebbe incalcolabile”.
Tra 20 corse di andata e ritorno verso Milano, restano solo 4 fermate (2 in un senso e 2 nell’altro).
Cancellate, invece, le fermate verso Lecce; dimezzate quelle verso Roma.
Entro giovedì prossimo si dovrebbe avere un quadro più preciso sul trasporto ferroviario regionale: la linea Pergola-Fabriano, ora azzerata, sembra comunque destinata a subire dei tagli.
Hanno partecipato all’incontro l’assessore regionale Almerino Mezzolani, i consiglieri Giancarlo D’Anna, Elisabetta Foschi, Luca Acacia Scarpetti e Roberto Zaffini, sindaci e assessori comunali, i rappresentanti delle associazioni di categoria, dei sindacati dei lavoratori e dell’Università urbinate.
Al tavolo dei relatori, insieme con il presidente Drudi e l’assessore Minardi, il vice presidente e il direttore generale della Camera di commercio, rispettivamente Amerigo Varotti e Fabrizio Schiavoni.
La nota indirizzata a Passera e Moretti sottolinea che i recenti tagli alle fermate dei treni a lunga percorrenza “hanno colpito in modo pesantissimo il territorio della nostra provincia”, tanto verso Milano quanto verso Roma.
Una perdita che il nostro sistema economico e istituzionale “ritiene inaccettabile”.
Di conseguenza è “indispensabile porre rimedi urgenti alla situazione determinata dalle scelte di Trenitalia a partire dal 12 dicembre 2011, altrimenti si rischia di penalizzare un territorio ricco di imprese e scambi con l’estero, che già sconta una storica carenza infrastrutturale.
Il taglio penalizza, inoltre, anche alcune migliaia di studenti che, provenienti da tutt’Italia, frequentano l’Università di Urbino”.
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