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13/01/12
Mondolfo (Pesaro Urbino)- Si è tenuta ieri, giovedì 12 gennaio, al Tar di Ancona l’udienza di discussione del ricorso presentato dalla lista civica “Per cambiare” contro la nomina, operata dal sindaco, di una giunta di soli uomini.
La minoranza consiliare, è stata rappresentata dall’avvocato Cristian Piccioli, mentre l’Amministrazione comunale dal legale Alberto Clini.
Al termine il presidente del Tar Luigi Passanisi ha spiegato che la pratica viene trattenuta in decisione.
Ci sarà da aspettare ancora qualche settimana prima della sentenza.
Se sarà favorevole alla lista civica “Per Cambiare” costringerebbe il sindaco a rinominare la giunta con una presenza femminile.
La giunta ha ribadito che nelle trattative politiche successive alle elezioni non è emersa la disponibilità di una figura femminile da insediare come assessore e che, ultimamente, due donne interpellate dal sindaco non hanno accettato.
La scelta dell’assessore esterno, secondo la giunta, pur potendo essere un mezzo per assicurare la presenza femminile, non può configurarsi come obbligo assoluto.
Il capogruppo di opposizione Carlo Diotallevi che ha partecipato all’udienza ribadisce alcuni concetti: “La legge è chiara: la presenza in giunta di una donna è un obbligo.
La giunta per replicare al ricorso e motivare al giudice la decisione ha adottato un nuovo provvedimento che, se possibile, è più grave del primo.
Il sindaco ha contattato solo due donne, ci sembrano poche in un Comune di oltre 12 mila abitanti.
Perchè poi non ha interpellato le prime due non elette e candidate al consiglio, Giovanna Berluti e Laura Monti? Confidiamo nella giustizia amministrativa del Tar, in caso negativo valuteremo ricorso al consiglio di Stato”.
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