14/01/12
Fano (Pesaro Urbino)- “Nello scorso periodo natalizio -ricorda Federico Sorcinelli de La Destra- sono stati registrati diversi episodi di inqualificabile vandalismo: a Gabicce è stato distrutto un presepe di sabbia, che, unico nel suo genere, aveva attirato l’attenzione di molte persone, mentre poco più a nord sulla costa romagnola è stata mutilata una statua di Papa Woityla.
Apprendiamo purtroppo che l’Esercito dei Cretini ha colpito anche nella nostra città: da una denuncia presentata ai carabinieri di Fano risulta infatti che circa una settimana prima di Natale nella frazione di Rosciano degli sconosciuti sono entrati nel giardino di una abitazione e hanno devastato un presepe.
Se la cosa in qualche modo dovesse essere ascritta ad intolleranza religiosa, sarebbe di una gravità inaudita.
In realtà anche noi siamo convinti, come per i due episodi precedenti, che la religione non centri nulla.
Si tratta infatti con ogni probabilità dell’ennesima manifestazione di stupidità, che purtroppo caratterizza le nottate di troppi giovani, nottate troppo spesso appesantite da alcol e/o sostanze stupefacenti.
Così succede che a una certa ora della notte, quando tutte le altre forme di svago si sono esaurite, qualche “buontempone” troppo sballato per rendersi realmente conto di quello che combina, si dedica al vandalismo.
Gli abitanti del centro lo hanno sperimentato spesso, ma anche quelli delle frazioni evidentemente non sono esentati.
E’ giusto chiedere maggior controllo del territorio: pattugliamento notturno e telecamere per le zone più a rischio.
Resta però il fatto che se non si combatte la cultura dello sballo difficilmente si riuscirà a eliminare il problema, perché è impossibile militarizzare tutta la città.
Un noto proverbio toscano dice che “la madre dei cretini è sempre incinta” e in effetti il numero dei potenziali cretini è oggi quasi infinito.
Bisogna farli rinsavire, facendogli capire che il tempo della “ricreazione” è finito: la sbronza o la droga del sabato sera non sono un innocuo passatempo da tollerare, ma un comportamento da stigmatizzare e sanzionare.
Se si vogliono evitare i vandalismi di ogni tipo questo è la strada da percorrere, tutto il resto sono chiacchiere, o polemiche politiche”.
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