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Politica

Carnaroli sulla Fondazione Carifano: “Oggi meglio indirizzare la spesa in contributi piuttosto che in immobili”

L'ex sindaco Cesare Carnaroli

16/01/12  Fano (Pesaro Urbino)- Sulle polemiche che oramai da giorni stanno interessando a Fondazione Carifano interviene anche l’ex sindaco Cesare Carnaroli.

 

“Ho letto molti interventi, l’ultimo dei quali quello del Sindaco di Fano, sulla vicenda  relativa al ruolo del Presidente della Fondazione CRF scaturita da una divergenza di opinioni tra il Vescovo e lo stesso Presidente della Fondazione. Ma prima di entrare nel merito della questione, molto complessa e di difficile approccio, ritengo opportuno fare alcune necessarie premesse”.

 

“La prima riguarda il fatto che dobbiamo saper distinguere tra la politica della Fondazione e la figura e il ruolo del Presidente con il suo presunto conflitto di interessi; la seconda che la Fondazione è un Ente di diritto privato con finalità pubbliche; la terza che le Fondazioni sono un tassello dello stato sociale di quel territorio nel quale operano e che le erogazioni devono andare a beneficio delle comunità locali; la quarta che sono gli Enti locali a programmare il territorio ed i relativi bisogni e gli Enti come le Fondazioni concorrono al raggiungimento degli obiettivi in un ruolo di sussidiarietà orizzontale”.

 

“Tutto questo va inserito ovviamente nel contesto economico e sociale del momento, per capire come utilizzare nel modo migliore le risorse disponibili a favore delle popolazioni locali. Infatti quando il Vescovo Trasarti pone la questione, che ha poi scatenato la polemica, sui maggiori contributi erogati dalla Fondazione della CR di Pesaro rispetto a quella di Fano, è il solo a centrare il problema che riguarda nella sostanza la politica della spesa della Fondazione CR Fano e le scelte che ne conseguono”.

 

“Più semplicemente la questione da discutere - discussione dalla quale la Fondazione non può sottrarsi al pari del consiglio comunale e forze politiche - sta nel fatto di decidere se in un momento così difficile e in via del tutto eccezionale sia meglio indirizzare la spesa delle Fondazioni bancarie in contributi piuttosto che in acquisti, ristrutturazioni o recupero di immobili (negli ultimi consuntivi della Fondazione CRF circa il 50% delle somme disponibili per erogazioni sono utilizzate per costruzione, acquisto, ristrutturazione, restauro fabbricati di varia natura)”.

 

“Personalmente, partendo dalla mia esperienza di amministratore pubblico, non ho dubbi che in questo drammatico momento sarebbe molto più utile per la comunità locale che la Fondazione finalizzasse le sue rendite e tutte le risorse disponibili solo a contributi per sostenere il più possibile il complesso dei servizi che formano lo stato sociale del nostro territorio. Non mi sfugge ovviamente che lo stato sociale, con i relativi servizi, per operare al meglio necessita anche di strutture come quelle realizzate dalla Fondazione”.

“Vorrei ricordare che con l’allora Presidente Valentini era stata accantonata una cifra consistente per realizzare una struttura per non autosufficienti, peraltro non ancora realizzata, stornata poi per costruire la casa protetta per anziani di S.Lazzaro.

Ma oggi, purtroppo, servono più contributi per aiutare le politiche sociali dei Comuni, che altrimenti dovrebbero aumentare tasse, imposte e tariffe per mantenere servizi essenziali alla persona; come servono maggiori contributi alla Caritas ed alla mensa di S. Paterniano, per fare un esempio, pressate da richieste sempre più numerose, come sarebbe opportuno elargire maggiori contributi a tutte quelle associazioni del volontariato presenti sul territorio, meritorie di interesse per i loro qualificati interventi vedi ADAMO e ANT”.

 

“Inoltre l’Amministrazione Comunale non può limitarsi alla difesa d’ufficio del Presidente Tombari, col quale ha condiviso e qualche volta forse subìto tutte le scelte di questi ultimi anni, ma deve dirci se in questo momento non sarebbe più utile una politica di contributi rispetto a quella cosiddetta immobiliare e se questo “volar di stracci” tra gli Enti più prestigiosi della città non sia anche il risultato di un’Amministrazione debole sul piano progettuale e forse poco autorevole.

Infine L’Ing. Tombari, persona intelligente e di grande esperienza, saprà di sicuro risolvere prontamente per non destare sospetti gli eventuali conflitti d’interesse”.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 17/01/12 Da: Riccardo - Fanesi non va bene per i fanesi, non solo per il PD.
  • 16/01/12 Da: Elio - Sig.Savini,basta leggere con più attenzione e al conflitto d'interesse non solo ci si arriva ma si capisce anche il perchè all'attuale amministrazione non abbia dato alcun fastidio....anzi...Bravo Carnaroli!!!!
  • 16/01/12 Da: Pasquino-2 - Per Astolfo Savini: Secondo Lei, "al secondo capoverso INDICA"...
    Ma l'articolista, secondo me, avrebbe dovuto essere più esplicito e DIRE più chiaramente: Non le pare?
    Saluti.
  • 16/01/12 Da: mirco - ma le dimissioni no ???????
  • 16/01/12 Da: Alfredo R. - Chiarissimo e condivisibile,non poteva spiegare meglio il ruolo delle Fondazioni e le loro finalità pubbliche. Oltre ad aver chiarito,come nessun altro,che "...le Fondazioni sono un tassello dello stato sociale del territorio in cui operano e che le erogazioni devono andare a beneficio delle comunità sociali.." ha poi ben precisato come:"..sono gli Enti locali a programmare il territorio e i relativi bisogni e gli Enti come le Fondazioni concorrono al raggiungimento degli obiettivi in un ruolo di sussidiarietà orizzontale." E' quindi l'amministrazione locale che detta (suggerisce) i programmi e le priorità...non le subisce! Grazie
  • 16/01/12 Da: Fra' Ginepro - Augusto: "posizione di neutralità"? Voglio sperare che sia solo una frase infelice del Segretario, che - comunque - meriterebbe una precisazione "politica".
  • 16/01/12 Da: stefano - ma fanesi aveva detto il contrario!!
  • 16/01/12 Da: Armand-Jean du Plessis duca di Richelieu - Sicuramente le osservazioni di Carnaroli sono fondate. Vorrei sottolineare che questa politica di acquisto immobili prevalentemente dal Comune, ha permesso al Comune stesso di rientrare nei parametri previsti dal patto di stabilità, conseguentemente mi sarei aspettato un maggior impegno da parte del Comune relativamente alle politiche sociali. Il Comune dovrebbe chiarire quale è stata la posizione del suo rappresentante nella Fondazione sulle scelte fatte. Quello che non è chiara è la politica finanziaria della Fondazione ovvero acquisto di azioni ed obbligazioni, non si evince dal bilancio quali sono state le operazioni finanziarie importanti in questi anni ed a che prezzo sono state acquistate le azioni della Banca delle Marche di cui la fondazione è un azionista importante.
  • 16/01/12 Da: el crucal - Tra una maggioranza di governo debole, che accetta le proposte della Carifano, anche perché non ne sa proporre di alternative, e questa classe dirigente PD democristiana, a cui probabilmente non dispiace questa presidenza carifano, ad emergere sono quelli che non hanno peli sulla lingua,per non dire altro, vedi Rossi, Ricciatti e Carnaroli. Dopdiché visto che la storia delle Fondazioni è molto recente si potrebbe anche cambiare lo statuto della Fondazione carifano. A vedere i consiglieri delle varie aree di interesse della carifano è palese la commistione, (legale) tra mondo dell'imprenditoria, politica, finanza e associazioni di categoria. Il conflitto d'interesse sta dunque nello STATUTO delle fondazioni. Variato quello si elimina il problema alla radice.
  • 16/01/12 Da: Astolfo Savini - Per Pasquino: forse leggo troppo fra le righe, ma secondo me il secondo capoverso indica che per Carnaroli il conflitto non c'è.
  • 16/01/12 Da: Pasquino - Sì, sì, prima dei mattoni le minestre (calde).
    Ma (a parte il riferimento al diritto pubblico e privato) neanche una parola sul tema iniziale e centrale della polemica riguardante il reale o presunto conflitto di interesse, preferendo il cenno sui tempi difficili che anche la
    nostra città sta attraversando e che richiederebbero interventi
    più "generosi" verso il sociale... anche per non essere in questo da meno dei "cugini" pesaresi.
  • 16/01/12 Da: Augusto - Soprattutto sul giornale di oggi il segretario del PD dice che la sua posizione è di neutralità e che la questione non gli interessa....e subito Cesare interviene con un papiro dai toni del tutto diversi!
    Ma chi comanda in casa PD?
  • 16/01/12 Da: abracadabra - Minardi dove sei? e valà che fanesi aveva detto sabato che il pd era neutrale in questo dibattito....fanesi sei connesso???? Carnaroli ai comandi intanto manovra....
  • 16/01/12 Da: fata turchina - riparte lo scontro tra carnaroli e minardi...evviva
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