18/01/12
Fano (Pesaro-Urbino) - “Eppur si muove, direbbe qualcuno. Al secondo appuntamento per la consegna dell’area di costruzione della piscina alla Trave – ricorda Hadar Omiccioli, consigliere comunale della lista civica Fano a cinque stelle -, l’Ati, Associazione temporanea di imprese si è presentata al foto finish.
Tutto a posto? Niente di tutto ciò. L’Ati ha rilevato un problema di tipo amministrativo nel testo del documento di consegna, con avanzamento di relative riserve. Per questo la consegna dell’area è stata ancora rimandata di alcune settimane in attesa che l’amministrazione comunale riveda il verbale di consegna.
Sinceramente la misura è colma! Dopo aver cambiato il progetto iniziale passando da una spesa di 6 milioni di euro a 12 milioni di euro, con un canone che per il Comune è aumentato sia come quota che come periodo di versamento, ora si punta ancora una volta a prolungare nel tempo l’atto decisivo di inizio lavori. I fanesi non ne possono più di questa storia infinita.
Per questo chiediamo a gran voce che, come dall’attuale contratto non viene onorato dal 2009, vengano pagate le penali da parte dell’Ati per i ritardi accumulati nella consegna del progetto esecutivo (art. 41 del contratto) e venga riscossa la fideiussione di 590 mila euro per mancato inizio lavori (art. 42). Con questi soldi sarebbe opportuno approntare un nuovo progetto essenziale e senza costi esorbitanti, rendendo la costruzione e la gestione sostenibili.
Agli sportivi fanesi interessa una nuova piscina funzionale. Punto e basta. Potrebbe essere costruita a ridosso della palestra Trave, nello spazio inutilizzato, dove ora c’è uno spiazzo in cemento, senza andare ad intaccare, come nel progetto originario, la pista ciclistica e l’area verde interna. Occorre trovare la collaborazione di enti provinciali, regionali e fonti da bandi europei. Occorre avere l’umiltà di andare a chiedere come abbiamo fatto ciò altri comuni e paesi anche a noi vicini, e di esempi ce ne sono decine. Questo sarebbe un passo responsabile e civile per la nostra città".
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