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Politica

Provincie, Ucchielli: “Riformare le Provincie, non abolirle”

Palmiro Ucchielli

19/01/12  Pesaro (PU)- Il segretario regionale del Partito Democratico Palmiro Ucchielli interviene sul tema del contenimento della spesa pubblica, relativo alla riforma delle provincie, come previsto dal decreto 201 del 2011.

“La questione delle Province – sostiene Ucchielli - dovrebbe essere collocata all'interno di una riflessione più generale sull’assetto complessivo di una Pubblica Amministrazione più snella, in grado di fornire servizi efficienti e non duplicazioni burocratiche.

Il rischio, altrimenti, è quello di finire travolti dal ciclone dell’antipolitica che concede all’opinione pubblica un capro espiatorio, in questo caso le provincie.”

Secondo il segretario regionale, non è privando la provincia delle sue competenze che si ottengono risparmi della Pubblica Amministrazione.

“Il ridimensionamento delle Province – continua Ucchielli - non produce né risparmi di spesa sul bilancio pubblico né un miglioramento dei servizi per i cittadini ma rischia di produrre l’avvio di una lunga fase di caos istituzionale e di incertezza.

Le funzioni di area vasta come quelle riguardanti i trasporti, la  viabilità, la difesa del suolo, l’edilizia scolastica, la formazione professionale, i centri per l’impiego, la pianificazione urbanistica del territorio, dovrebbero comunque essere svolte e non possono di certo essere i singoli Comuni a potersene occupare,  tanto meno  la Regione, cui spettano le funzioni legislative e di programmazione.”

Dati alla mano, il segretario spiega come un recente studio  realizzato dall’università Bocconi ha sottolineato che un trasferimento di funzioni dalle Province verso le Regioni, comporterebbe una crescita di alcuni costi (per esempio quelli relativi al personale) capace di annullare completamente il vantaggio determinato dall’abbattimento del cosiddetto costo della politica derivante dallo scioglimento delle giunte provinciali.

“Abolire le provincie , quindi, non solo non risolverebbe  il problema dei costi della politica – conclude Ucchielli - ma metterebbe in discussione anche il concetto di rappresentanza popolare su cui si basa la nostra democrazia ed allontanerebbe sempre più le istituzioni dal controllo vigile dei cittadini sull’operato. “

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 21/01/12 Da: massimo la perna - sono d'accordo con E.C.; con un assortimento meno casuale e squilibrato tra i Comuni, resterebbero gli squilibri "di posizione" (pianura/montagna, costa/ entroterra), ma il coordinamento delle Province sarebbe meno impegnativo e, quindi, meno costoso.
  • 21/01/12 Da: E.C. - Sono d'accordo che occorre una riflessione su come riformare l'intera pubblica amministrazione così come sono d'accordo che le province non vadano abolite per ragioni tanto evidenti quanto ignorate dai più.Tuttavia occorre fare qualcosa di concreto e presto.Una vecchia, ma ottima idea sarebbe è quella di sopprimere i cosiddetti " Comuni polvere " cioè i piccolissimi Comuni che non riescono più ad esercitare un ruolo positivo viste le loro dimensioni e le loro risorse e considerata la nuova realtà infrastrutturale delle RETI e delle comunicazioni in genere.Una proposta potrebbe essere quella di sopprimere i Comuni con una popolazione di meno di 3.000 abitanti e di accorparli con altri di maggiori entità. Mi pare una proposta ragionevole e non certo estremistica, ma temo che nessuno la affaccerà e dunque rimarrà lettera morta
  • 19/01/12 Da: CAPO GESTIONI FERROVIARIE - L'UNICA COSA CHE E' RIUSCITA A FARE LA PROVINCIA E STATA CHIEDRE ED OTTENERE COME PURTROPPO E' AVVENUTO LA DISMISIONE DELLA FERROVIA FANO URBINO PERCHE' UCCHIELLI NEL 2005 QUANDO ERI ANDATO A ROMA INSIEME AI POLITICI LOCALI A FERMARE LA DISMISSIONE BATTENDO I PUGNI SUL TAVOLO E ALL'EPOCA SI ERA OTTENUTA LA SOSPENSIVA DEL PROVVEDIMENTO ED INVECE ADESSO CONTRO RICCI NON HAI MOSSO UN DITO ? IL POPOLO HA BISOGNO DI SPIEGAZIONI !!!!
  • 19/01/12 Da: SOLO TRENO - ANDATE A CASA INCOMPETENTI COME SI FA' A CANCELLA RE UNA LINEA FERROVIARIA LUNGA 50 CHILOMETRI E CHE VA AD URBINO VERGOGNATEVI
  • 19/01/12 Da: massimo la perna - Nell' Archivio Sondaggi di Fanoinforma, i favorevoli all'abolizione battono i contrari 80 a 14. Il fatto e' che per anni l'abolizione e' stata spacciata per modernita' (e, con essa, autarchie comunali articolate con perimetrazioni ereditate dal feudalesimo) senza che gli opinion-leader contrari si scomodassero a rispondere.
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