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Politica

“Lei Legge”: Ciclo di letture ad alta voce al Centro Documentazione delle Donne

Maria Antonia Cucuzza, vice sindaco e assessore alle Pari Opportunità

24/01/12  Fano (Pesaro Urbino)- Si rinnova anche nel 2012 l'appuntamento con “Lei Legge”, progetto di letture ad alta voce ideato dall'Assessore alle Pari Opportunità, Maria Antonia Cucuzza e realizzato a cura del Centro Documentazione delle Donne. Un ciclo di incontri al Centro Documentazione delle Donne di Via Vitruvio  7, che ha come obiettivo quello di raccontare le donne in tutte le loro sfaccettature attraverso le parole di autori a cui viene data voce attraverso la sapiente interpretazione di attori professionisti del territorio. I primi due appuntamenti con le “letture ad alta voce” hanno come sfondo due importanti ricorrenze: la Giornata della Memoria e la Giornata del Ricordo. Due storie di donne/bambine che ripercorrono i momenti più bui della nostra storia.

Il primo appuntamento, il 26 gennaio alle 17,30 nei locali del Centro Documentazione delle Donne, darà voce alla storia di Liliana Manfredi sopravvissuta ad una strage nazista nel 1944.

Aveva undici anni in quella terribile notte, quando vennero uccisi una trentina di civili alla Bettola, sulle colline di Reggio Emilia. Ma la storia di Liliana ha un elemento in più, che la rende forse unica al mondo. Fucilata insieme alla mamma e ai nonni, Liliana ha avuto la fortuna di essere solo ferita e l’audacia di tentare una fuga rocambolesca fino al fiume.

Ed è lì, sul greto del torrente Crostolo, con una gamba spezzata e tre pallottole in corpo, che si è consumato il miracolo: il nazista addetto al giro di ricognizione post-strage scopre Liliana nascosta nell’erba e invece di darle il colpo di grazia la porta di peso sulla strada principale, rischiando la corte marziale per salvarle la vita. La lettura, tratta dal libro “Il nazista e la bambina” , a cui daranno voce Maria Flora Giammarioli e Carla Fucci dirette da Pietro Conversano, è il diario di quella terribile notte di guerra e, al tempo stesso, di una straordinaria avventura umana, in cui gli occhi di una bambina di undici anni hanno fermato la follia della guerra e ricongiunto in un momentaneo abbraccio di solidarietà due esseri umani.

Il secondo incontro, che avrà luogo il 9 febbraio alle 17,30 sempre nei locali del Centro Documentazione delle Donne, anticipa le iniziative legate alla Giornata del Ricordo. La lettura di alcuni passi del libro “Foibe Rosse” di Frediano Sessi ricostruirà la breve vita di Norma Cossetto, uccisa in Istria nel 1943. Nel testo di Frediano Sessi, si ricostruisce la breve vita di Norma Cossetto.

Una vita normale di ragazza di buona famiglia che aveva già iniziato ad insegnare, giornate assolate e gite in bicicletta, il fidanzato, l’adesione al fascismo suggerita da sentimenti non violenti, piuttosto perché rispondeva a tradizioni nazionaliste e assicurava la difesa della terra e delle proprietà. La famiglia Cossetto era e si sentiva italiana e tale voleva restare, i contadini che lavoravano nei loro poderi erano slavi e i rapporti tra di loro erano sempre stati di correttezza e di fiducia. Mai i Cossetto si sarebbero aspettati di vederli trasformarsi in nemici. Nel libro viene dipinto il quadro complesso dell’Istria di quegli anni, e, dopo aver ascoltato le voci di chi ricorda Norma, la piange ancora e lamenta che così poco riconoscimento abbia avuto la sua morte, si cede il posto a Norma stessa nelle pagine di un diario fittizio.

Quello che Norma avrebbe potuto scrivere/raccontare di quei giorni in cui si sarebbe compiuto il suo destino. In un epoca in cui poca attenzione viene dedicata al passato, il rischio di dimenticare è forte e sarebbe far morire di nuovo i morti e far riaprire ferite mai del tutto rimarginate.

Gli incontri di lettura ad alta voce si svolgeranno presso il Centro Documentazione delle Donne in Via Vitruvio 7, sempre alle ore 17,30. Per ricevere informazioni relative all'iniziativa contattare il numero 328.2898437.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 24/01/12 Da: Raffaele Ingenito - Sono iniziative lodevoli, ma sarebbe ora che si smettesse di parlare sempre di Olocausti,Foibe,Campi di concentramento. Daccordo sono cose importanti,ma releghiamole nei libri di storia facciamole studiare ai ragazzi affinchè sappiano queste cose. Noi invece dovremmo essere più vicini alla nostra realtà, che è purtroppo abbastanza dolorosa.
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