24/01/12
Fano (Pesaro Urbino)- “Continua inesorabile la decadenza e l’abbandono del circuito ciclistico Enzo Marconi, meglio noto ai fanesi come pista Zengarini”. A sottolinearlo è il coordinatore del circolo centro-mare del Pd Enrico Fumante.
“Quest’opera, progettata e costruita dalle precedenti amministrazioni, fu ereditata dalla giunta Aguzzi in perfetto stato, ma purtroppo da allora è rimasta fino ad oggi priva di manutenzioni significative. L’assessore allo sport Antognozzi non sembra attento alla struttura, forse perché di libero accesso o perché probabilmente non conosce le necessità degli sportivi non riuniti in associazioni. Il circuito è da tempo oggetto di deprecabili atti vandalici: all’entrata lato Paleotta i bagni ed il gazebo sono imbrattati da scritte e disegni ed una panchina, sradicata dal giardino pubblico attiguo giace abbandonata all’interno del gazebo, destinata, vista la solerzia dell’assessorato allo sport, a rimanere lì per settimane, se non mesi. In più, segnalo ancora una volta che in quasi tutto il percorso, sul lato esterno del manto stradale, si evidenziano crepe in cui sono penetrate erbacce che lo stanno sollevando. Numerosi paletti della recinzione sono divelti e privi di protezione, la rete in più punti è danneggiata. Diverse sono le buche ed avvallamenti, pericolosissimi per i piccoli ciclisti che qui si allenano. Inoltre il corridoio interno alla pista, che tantissimi fanesi utilizzano per la corsa a piedi, sta sprofondando trascinandosi dietro il bordo dell’asfalto”.
“Oggi con pochi soldi si può ancora intervenire efficacemente: riempire le crepe opportunamente ripulite dalle erbacce con del catrame liquido, sistemare la recinzione esterna, intervenire sulle pericolose buche, riempire con dello stabilizzato il corridoio interno utilizzato dai podisti. In merito agli atti vandalici è ormai necessaria l’installazione di telecamere all’entrate per sorvegliare la zona, che meriterebbe anche qualche ricognizione in più dalle forze dell’ordine, purtroppo sotto organico grazie ai tagli berlusconiani. Infine come avviene in molte altre città, per preservare gli spazi pubblici come aree gioco, verdi o sportive, vengono costruiti nelle stesse dei chioschi-ristoro dati in gestione a privati con l’onere della manutenzione delle aree attigue, che inoltre con la loro presenza scoraggerebbero l’azione dei vandali. Il tutto a costo zero per la collettività, creando anche qualche posto di lavoro in più ed un comodo servizio per gli sportivi”.
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