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Politica

Il consiglio provinciale, a maggioranza, dice no all’abolizione delle province

Il Consiglio provinciale

26/01/12   

Pesaro (PU)– Il futuro delle Province approda in consiglio con l’ordine del giorno proposto dall’Unione Province d’Italia, che passa con ampio margine (voto contrario del Pdl, si astiene la new entry Idv Federico Rovinelli, classe 1983, che subentra a Massimo Papolini). Il documento si oppone “all’Italia senza Provincia: ci sarebbero meno garanzie democratiche, diminuirebbe l’identità locale, le istituzioni si allontanerebbero dai cittadini”. Matteo Ricci sostiene l’ordine del giorno e aggiunge: “Non facciamo battaglie contro i mulini a vento, non ci siamo mai sottratti alla discussione sul riassetto istituzionale. Vogliamo dare il nostro contributo ed essere protagonisti del cambiamento, per il bene del territorio”. Il Pdl, attraverso il capogruppo, Antonio Baldelli, ha motivato così il voto contrario: “l’abolizione delle Province era nel nostro programma di governo. Perché da noi i cittadini dovrebbe ritenere importante la Provincia? Chi ci amministra ha fatto fino in fondo il suo dovere in questi anni? Non mi sembra, chiediamo ai Comuni della Valmarecchia”.

 

Redazione Fanoinforma.it


commentiNumero commenti (16) Bookmark and Share stampaPDF segnalasegnala



Commenti su Fanoinforma.it
  • 30/01/12 Da: giorgio valentini - Per quanto riguarda le buche, noi a San Cesareo non siamo da meno.Vergogna al comune e alla provincia!Ci sarebbe bisogno di una bella ripulita, altro che "No all'abolizione delle provincie"
  • 26/01/12 Da: massimo la perna - Sono d'accordo con fraGinepro; meno con Tramannoni, perche' la Provincia puo' essere (in linea di principio) IMPARZIALE in antagonismi tra comuni. Non cosi' i comuni CAPOLUOGO, che sono invece protagonisti di strategie di accentramento a danno dei comuni con minore "peso politico" nelle sedi decisionali superiori. Quanto al nostro Cons.Prov., avrebbe dovuto, da tempo, spiegare AGLI ELETTORI l'importanza e la non sostituibilita' delle loro funzioni, senza attendere di doverle difendere da decreti gia' emessi.
  • 26/01/12 Da: Fra' Ginepro - Tommaso se, comunque, dovessero capitare a Borgo Pace quelli della Provincia per vedere le buche, facci il favore di dir loro se poi una capatina la possono fare pure a Fano, dove ormai le buche fanno parte del paesaggio e noi le chiamiamo per nome: - Vai a Centinarola: attento alla Serafina che è pure peggiorata di qualche decina di centimetri...
    Ciao.
  • 26/01/12 Da: Tommaso - Non ti preoccupare che neanche quelli della provincia vengono a vedere le buche a Borgo Pace.
  • 26/01/12 Da: Giovanni Frattini - Non le aboliranno, diventano coordinamenti, senza politici, magari, rendendole degli organismi virtuali. Però gli rode perdere la poltrona...
  • 26/01/12 Da: Gugon - E' come chiedere all'oste, quanto e' buono il vino!
  • 26/01/12 Da: Astolfo Savini - Concordo con Fra' Ginepro
  • 26/01/12 Da: Giovanni dalle bande nere. - Da Ricci in giù, a lavorare !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • 26/01/12 Da: Paolo Tramannoni - Non so quali vantaggi darebbe realmente l'abolizione delle province, piuttosto che la loro riforma e il loro alleggerimento burocratico.
    Bene per le funzioni che si avvicinano di più ai cittadini, cioè quelle che passano ai comuni capoluogo di zona; ma mentre chiudono le scuole e gli ospedali di montagna, non saranno solo competenze formali svuotate di contenuto? È chiaro che Pesaro non avrà problemi, ma saranno in grado Urbino, Urbania, Cagli o addirittura Carpegna di contare qualcosa nella politica delle infrastrutture e dei servizi?
    E per quanto riguarda le funzioni che vanno alla Regione, non riesco ad immaginare il funzionario che parta da Ancona per andare a vedere le buche stradali a Borgo Pace (a meno che non risieda lì). Spero che alla Regione vadano solo competenze di pianificazione generale.
    La provincia di Pesaro-Urbino, in particolare, ha sempre goduto di una forma di autonomia "leggera", giustificata dalla sua lunga storia di stato separato dai territori circostanti. Temo che qualcosa si andrà a perdere. È vero per le altre province, figurarsi per PU.
  • 26/01/12 Da: Augusto - Non sono stupito, come tutti, ma sono anche consapevole che per fortuna la decisione non la prendono loro ma il Governo, quindi si può sempre sperare che qualcun altro faccia quello che loro non vorrebbero sia fatto.
    Però...sono molto preoccupato perchè questo discorso non vale per i Palramentari, che sono la maggior fonte di sprechi del Paese (molto più delle Province). Lì sono loro che dipendono da loro stessi, senza nessun organo superiore, ergo aspettiamoci che i loro privilegi non finiranno mai!!!
  • 26/01/12 Da: Marco - Perchè non sono stupito della notizia?
  • 26/01/12 Da: Fra' Ginepro - ... Anch'io sono contrario all'abolizione (sono invece d'accordo sulla riorganizazzione, attribuzioni specialmente) ma c'è un piccolo particolare: non sono ne Presidente, ne Consigliere nè Assessore Provinciale! Voglio dire che il NO della provincia, come attuali rappresentanti della istituzione è ovvio che ci sia. Ci mancherebbe altro!
    Saluti
  • 26/01/12 Da: Lelo - Mi sembra giusto, ovviamente sarebbe stato strano che i nostri politici avrebbero avuto una presa di coscieza giusta. Così facendo i costi della politica non si abbatteranno mai! A noi continuano a chiedere enormi sacrifici e loro cosa fanno? Si tengono l'e poltrone con compensi faraonici! Quello che mi stupisce è il PD e l'IDV, partiti che all'apparenza vogliono far vedere di essere per il giusto e indifeso, invece in realtà sono tutti uguali e pensano ai loro interessi. Come mai all'ordine del giorno nei consigli non ci mettono mai la riduzione dei costi della politica e dei loro compensi? Stiamo attraversando una crisi mostruosa della quale la politica sembra non rendersene conto e questa, dopo il governo tecnico, ne è l'ennesima dimostrazione. Spero solo che qualcosa cambi in fretta,altrimenti povera Italia e soprattutto poveri noi.
  • 26/01/12 Da: Sabrina - Ma che strano, un ente (economicamente ladro) che nega la possibilità di essere abolito... strano no? Qui ci vuole un'azione dall'alto e poi tutti a casa. Anche se la Provincia in se come ente uno dei tanti mali....
  • 26/01/12 Da: Antonio P. - Ma cosa ci si aspettava? un atto di autolesionismo?
    L'unico vero motivo è che diminuirebbero le poltrone e le opportunità per questi soggetti di farsi la consueta abbuffata alle nostre spalle.
    E' ora che la dieta ci sia per tutti.
  • 26/01/12 Da: Sandro - Strano... !!!!
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