27/01/12
Fano (Pesaro Urbino)- “Sembra ormai assodato che, anche nel nostro Comune, verrà applicata la tassa di soggiorno, ossia l’Amministrazione Comunale chiederà a coloro che decidano di visitare la nostra città un contributo”. Anche il Pd, attraverso il segretario Cristian Fanesi e del Coordinatore gruppo Turismo Bancolini, interviene sulla tassa di soggiorno.
“Siamo consapevoli delle difficoltà nelle quali si trovano tutti Comuni, in un momento estremamente difficile per le finanze degli enti locali ma riteniamo, come Partito Democratico, che le risorse ottenibili dalla tassa di soggiorno, dovranno essere destinate ad investimenti per finalità turistiche e di valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e non potranno in alcun modo andare a sostituire i minori trasferimenti decisi dal Governo con i tagli orizzontali che già Tremonti aveva avviato durante il precedente Governo”.
“La tassa di soggiorno diventi quindi un contributo al turismo ed alla cultura, interventi in questo settore serviranno per migliorare l’offerta turistica: si potrebbe ad esempio pensare di iniziare, per lotti, la manutenzione straordinaria del retrospiaggia di Sassonia, oppure pensare alla valorizzazione del Teatro Romano (senza appartamenti) o ancora migliorare il retrospiaggia di Torrette. La tassa di soggiorno dovrebbe avere anche una certa flessibilità, in modo che possa fungere da leva per destagionalizzare i flussi turistici, ipotizzando esenzioni e/o riduzioni nei periodi di bassa stagionalità e per attrarre alcune tipologie di turismo”.
“Chiediamo, non da ultimo, che l'applicazione della tassa di soggiorno, se verrà confermata, preveda un percorso di confronto e di concertazione molto più serio e trasparente con tutte le rappresentanze locali delle associazioni del turismo, e non solo con alcune. Non a caso da tempo abbiamo sostenuto la necessità di istituire una consulta per il turismo: una sorta di cabina di regia nella quale definire strategie condivise per ridare impulso all’economia fanese attraverso il turismo”.
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