rss feed RSS | newsletter Iscriviti alla newsletter | pubblicità pubblicità | contatti contatta la redazione 
  Fanoinforma il giornale di Fano Pesaro e Urbino mercoledì 23 maggio 2012 | 20 ° fano fano
TUTTE | Fano | Pesaro | Urbino | Valle del Cesano | Valle del Metauro
HOME| Associazioni | Auguri | aziende | Cronache | Cultura | Eventi | GUSTO | Politica | Sport | Studenti

Politica

Aset spa, per le aziende pubbliche cambia la legge: si procede con gli accorpamenti

disegno di rifiuti

03/02/12

Fano (Pesaro Urbino)- Aset spa e Aset holding: tutto fermo per le aziende pubbliche, cambia la legge.

 

A comunicarlo il sindaco Stefano Aguzzi che in nuovo decreto del governo, che deve ancora diventare, legge supera quanto disposto dal precedente esecutivo.

 

“Le aziende che gestiscono in house i servizi non hanno più l’obbligo di vendere il 40% delle quote per evitare le gare, ma possono usufruire di una moratoria di tre anni se attuano politiche di accorpamento”.

 

Il Comune ha quindi bloccato il percorso che avrebbe dovuto portare alla cessione del 40% delle quote di Aset spa e al trasferimento del servizio idrico da Aset spa a Aset soldi per garantirne la gestione pubblica.

 

Si attende la conversione del decreto in legge e soprattutto “le indicazioni della Regione per sapere –fa presente il sindaco Stefano Aguzzi- se ci dovremmo muovere in ambito provinciale, regionale o di altro tipo”.

 
Se l’ambito sarà provinciale è ovvio che Aset spa dovrà aprire la trattativa con Marche Multiservizi.  

Redazione Fanoinforma.it


commentiNumero commenti (4) Bookmark and Share stampaPDF segnalasegnala


Immagini correlate
Clicca sulla foto per ingrandire
disegno di rifiuti disegno di rifiuti


Commenti su Fanoinforma.it
  • 03/02/12 Da: Enzo Cicetti - Ve l'avevo detto di non vendere in fretta e furia il ramo gas di ASET, ma.....
  • 03/02/12 Da: Il Moralizzatore - Ma come...ieri Severi si è affrettato a smentire Mattioli che aveva detto per primo questa cosa, dicendo che parlava a titolo personale...oggi Aguzzi smentisce Severi dando ragione a Mattioli...
    ma non sarà che l'unico che parla a titolo personale è proprio Severi?
  • 03/02/12 Da: massimo la perna - vendere il 40% SE C'E' un altro azionista pubblico LOCALE che ha almeno il 41. perche' se il maggiore azionista pubblico locale ha solo il 39%, il privato diventa il PADRONE, anche se il 60% e' tutto in mano a DIVERSI azionisti pubblici che rispondono ELETTORALMENTE agli UTENTI.
  • 03/02/12 Da: orciani - non fate la cazzata di mettervi con marche multiservizi. E' meglio vendere il 40 % mantenere i nostri servizi e poi eventualmente fonderci con marche multiservizi!!
Inserisci il tuo commento

Nome e Cognome:   
Il tuo indirizzo IP verrà registrato - I commenti sono soggetti ad approvazione da parte della redazione



Prossimi articoli













Copyright 2012-2013 © - In fase di Trasferimento Proprietà e Direzione Responsabile ad ANTEPRIMA WEB SRL P.I. 02404490415 |
Registrazione n. 539 del 22/09/2006 presso il Tribunale di Pesaro