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Politica

Cespuglio sull’emergenza neve: “Una città in balia di se stessa e del buon senso dei cittadini veri eroi di pazienza”

04/02/12  Fano (Pesaro Urbino)- “Che la situazione meteo-climatica fosse critica rivestendo il carattere di eccezionalità è apparso evidente a tutti noi sia a livello provinciale che nazionale come pure appare evidente come le decisioni da adottare, a tutti i livelli, non siano state poi così facili”. Ad intervenire è Gianluca Cespuglio, portavoce de La Fano dei Quartieri.

 

“Ma come si sa gli eventi climatici, i fenomeni naturali, sono talvolta ‘pazzerelli’ non rispettando quello che gli uomini, talvolta presuntuosi, prevedono sulla carta riservandosi dunque quel carattere di imprevedibilità che, non programmato e/o programmabile, deve essere gestito proprio quale vera emergenza. Evidente infatti come la tanto temuta neve dell'1 e del 2 febbraio si sia tramutata in normalissima pioggia e di come al contrario, a dichiarata cessata emergenza, sia giunta la vera e temuta emergenza. Oggi 4 febbraio, dichiarare chiuse le scuole superiori ed aperte le medie ed elementari (proprio gli studenti più piccoli) appare sicuramente un gesto irresponsabile di chi ha gestito l'emergenza neve a Fano male e solo sulla carta senza tenere minimamente in considerazione delle reali condizioni di emergenza, o meno, in cui versava, e versa, la città”.

 

“Ironia della sorte, se così si può dire, proprio l'ordinanza firmata dal vice sindaco Cucuzza che prevedeva la chiusura delle scuole per il giorno 2 (rivelatasi poi errata ed oggi stranamente sparita dal sito del Comune) prevedeva, forse in modo lungimirante?, proprio il protrarsi della chiusura delle scuole nel perdurare delle avverse condizioni climatiche ordinanza oggi utile ed inspiegabilmente revocata a dimostrazione del totale stato di confusione in cui è piombata la nostra amministrazione comunale dimostratasi totalmente al di fuori del contesto e dalla realtà dei fatti. Poco più di un anno fa, in occasione dell'ultima emergenza neve, auspicammo per la Città di Fano, oltre per buon senso, il non doversi mai trovare di fronte ad emergenze ben più gravi perché certi della totale inadeguatezza dei nostri amministratori”.

 

“Purtroppo, i fatti e l'evidenza di tale inadeguatezza sono, in queste ore, d'innanzi ai nostri occhi di cittadini che, pur non avendo il potere di chiedere le dimissioni di chi si è dimostrato così incompetente, si aspettano, da chi di dovere, almeno le scuse alla cittadinanza per lo stato di confusione e di pericolo in cui l'ha fatta piombare”. 

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 06/02/12 Da: massimo la perna - @ Cespuglio, non ho diritto di giudicare le capacita' di educare di chicchessia, e meno che mai di persone che non conosco; ma un basso livello medio di sportivita' ATTIVA, e non VISIVA lo devo constatare.
  • 06/02/12 Da: Gianluca Cespuglio - Al sig. Lucarelli posso solo dire che ho la netta sensazione che la vicenda, come pure le ordinanze, siano state gestite sulla scorta di “pezzi di carta” e non sulle reali condizioni della Città e/o meteo-climatiche.
    Infatti se da un punto di vista precauzionale (come dichiarato dal Vice Sindaco) sono state emesse le ordinanze di chiusura delle scuole per l’1 ed il 2 (benché poi si fosse verificata solo una brutta pioggia) non capisco perché con l’evidente manifestazione nevosa decidere di non usare la stessa precauzione. Dunque uno dei due provvedimenti (chiusura e/o apertura decida lei) sono in palese contraddizione.

    Al sig. La Perna posso dire che, a mio parere, l’educazione dei figli deve essere fatta a 360 gradi e 365 giorni l’anno e non certo solo quando si verificano situazioni di emergenza (reale o percepita che siano). Se poi considera che in una frequentata scuola del centro nella mattina del sabato vi fossero presenti solo 5 alunni (poi tornati a casa) su circa 120 allora comprenderà come il timore per i propri figli sia stato un sentire ben più diffuso rispetto a quanto da lei minimizzato. Oppure crede che i circa 240 genitori siano tutte persone che non sanno educare i propri figli ? un saluto a tutti voi.

    Non è mia intenzione rispondere a chi, non firmandosi, dimostra di non avere il coraggio di sostenere le proprie idee (cercando, non riuscendoci, di denigrare gli altri) dimostrando tutta la loro inconsistenza.
  • 05/02/12 Da: massimo la perna - associandomi al commento del sig. (o sig.ra) C.P. sull'articolo di Laura Serra, osservo: a) 1,5 km si possono fare a piedi; b) quando si dice "da soli" si intende "senza accompagnatori adulti" ma, in mancanza di altri bambini vicini di casa, 1,5 km li puo' fare anche un accompagnatore adulto; c)e se c'e' anche qualcuno che non ha nemmeno questo, non e' un motivo per chiudere la scuola.
  • 04/02/12 Da: D.P. - FANO DEI QUARTIERI.. ma chi sei tu per chiedere dimissioni .... sempre pronti a tutte le occasioni .. non ne perdete una .. se cerano i vs compagni ad amministrare sarebbero sicuramente stati bravi !!!!!
  • 04/02/12 Da: Paolo Lucarelli - La Fano dei Quartieri dovrebbe sapere che l'ordinanza di chiusura delle scuole del 1 e 2 febbraio è stata emessa su preciso invito della Prefettuta come di solito avviene.....di cosa state parlando? Chiacchierare è facile, decidere un po' meno...Mia nonna diceva "sbaglia chi fa..o." !!
  • 04/02/12 Da: BEPPE - VORREI SAPERE QUANTI BAMBINI SONO ANDATI A SCUOLA QUESTA MATTINA E POI I MEZZI PUBBLICI SONO CIRCOLATI QUASI TUTTI REGOLARMENTE.SIN DALLA PRIMA PRESUNTA EMERGENZA BASTAVA SOLO EMETTERE UN AVVISO DICENDO CHE SE ALL'INDOMANI CI FOSSE STATA NEVE LE SCUOLE SAREBBERO STATE CHIUSE.
  • 04/02/12 Da: Martino P. - Ma che obiettività,superficialità piuttosto nel suo intervento.
    Le spiego con un esempio.Un mio nipotino di sette anni abita a circa un chilometro e mezzo dalla Filippo Corridoni. Secondo lei "quali che ne siano i rischi" sarebbe stato educativo e non invece imprudente se non folle mandarlo a scuola da solo sulla neve ghiacciata e con lo zaino sulle spalle.
  • 04/02/12 Da: massimo la perna - per l'obiettivita': per definizione le scuole dell'obbligo sono "di vicinato" ed andarci da soli e' considerato educativo quali che ne siano i rischi. Le altre scuole dipendono molto dal trasporto collettivo.
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