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Politica

D'Anna sulla neve:”L'isolamento di molte realtà dimostra che gli ospedali nel territorio servono”

Luciano Carboni - Orciano

07/02/12  Fano (Pesaro Urbino)- “Il maltempo di questi giorni oltre a portare con se una lunga serie di inevitabili disagi è accompagnato anche da tante polemiche.

Non è il momento di polemizzare –dice il consigliere regionale Giancarlo D’Anna- piuttosto si tratta di agire con i mezzi e gli strumenti a disposizione per alleviare i disagi per poi riflettere e ragionare su quanto è accaduto e come organizzarsi per il futuro”.

 “Si possono fare previsioni ma la natura non è obbligata a “rispettarle”.Così spetta all'uomo organizzarsi per gestire al meglio le emergenze, quelle che escono fuori dal quotidiano e che puntualmente con allagamenti, frane, mareggiate, nevicate fino alla più terribile : i terremoti, ciclicamente si fanno sentire. Accade invece che all'emergenza  si pensi quando ci si trovi in mezzo e così le strutture e le infrastrutture pensate per il quotidiano di fronte ad eventi sempre meno ‘straordinari’ vanno in tilt”.

 

“Le scelte dunque oltre a cercare di soddisfare le esigenze di tutti i giorni debbono necessariamente tenere conto anche degli eventi straordinari. Discorso valido nella progettazione delle strutture e infrastrutture ma anche nell'organizzazione dei soccorsi. Questo principio non riguarda solo il ruolo della Protezione Civile, ma anche dei  i Vigili del Fuoco i quali nonostante esperienza e professionalità continuano ad operare con pochi e antiquati mezzi, la Regione, la Province e i Comuni e lo stesso ruolo dell'Esercito anche alla luce di quanto denunciato in queste ultime ore con interventi ,da parte di quest'ultimo a ‘pagamento’. Questioni da affrontare il prima possibile senza attendere la prossima emergenza”.

 

“Ma una riflessione importante alla luce degli eventi calamitosi di questi giorni va necessariamente fatta sul servizio sanitario. Il Piano Socio Sanitario ,che ho sempre avversato con forza, prevede nel futuro Ospedale Unico il livello minimo di assistenza su Area Vasta (per tutta la Provincia di PU). Senza addentrami, ancora una volta,in particolari tecnici basta prendere atto dell'isolamento di molte realtà dell'entroterra ,comprese quelle che ospitano gli ospedali da chiudere , per rendersi conto di quanto poco si sia tenuto conto anche di queste situazioni, di quanto sia folle, anche da questo punto di vista, il Piano Socio Sanitario. Quello che necessita al territorio sono una serie di servizi diffusi, ad iniziare da quello sanitario. Servizio per le necessità del quotidiano e delle emergenze”.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 08/02/12 Da: raffaello - Signor D.Pantonieri, posso chiederle se lei e' abitante di una citta' dell'entroterra fanese o pesarese? se cio' fosse vero mi domando cosa ci abita a fare se abbiamo tanti lussi che a fano e pesaro non hanno? rifletta bene sul significato del suo intervento che ha del sarcastico sulle realta' ed esigenze di una collettivita'dell'entroterra che paga le tasse e pretende di avere servizi come le comunita' della costa; siamo chiari!!, a chi veramente serve e resta utile l'ospedale unico, ai cittadini di fano e pesaro o poco piu', o alle comunita' del resto della provincia?; un grazie al signor D'Anna per la sua precisazione e a risentirci in seguito se ci saranno occasioni che riguardano "ospedali decentrati e proposta ferrovia urbino-fermignano-fossombrone-pergola-fabriano". cordiali saluti ad entrambi, Raffaello.
  • 07/02/12 Da: blizzard - Tero.. con la neve di questi giorni i treni viaggiavano sull'adriatica a 200km/h.
    Il principio di tuo nonno è ancora valido!!!!...di biciclette sulla neve ne ho viste poche.

  • 07/02/12 Da: tero - Raffaello se legge le notizie saprebbe che in quest'occasione di cattivo tempo molte linee ferroviarie sono state sostituite da corriere. Mi crolla un principio che mio nonno fuochista di treni a vapore diceva "il treno è l'unico mezzo che la neve non può fermare". Lasci i sogni e pensi al presente abbiamo bisogno di ospedali a portata di paziente. Con un tempo così da Frontone o Frontino arrivi a Fossosejore sepolto e tutto.
  • 07/02/12 Da: giancarlo d'anna - caro Raffaello, sulla Fano-Urbino e sul suo proseguimento la mia posizione è altrettanto chiara lo testimoniano una lunga serie di impegni ed inziative che porto avanti da quando ero consigliere comunale di opposizione, in consiglio regionale, in vari incontri uno di questi al ministero delle infrastutture e convegni ,con l'adesione all'associazione FVM, con un gruppo su FB e alcuni filmati su youtube.
  • 07/02/12 Da: D.Pantonieri - Sig Raffaello, Propongo, vista l'eccezionalità delle precipitazioni nevose , di aprire nuovi ospedsali anche nelle frazioni ,con riattivazione dei tratti di ferrovia in disuso...così l'assistenza sanitaria è garantita e Urbino avrà una stazione ferroviaria degna di Federico!
  • 07/02/12 Da: Fanese DOC - Considerando che ci sono anche delle frazioni isolate, sarebbe opportuno fare un ospedale per frazione, o anche per quartiere, ad averci i soldi forse sarebbe meglio uno per condominio!
  • 07/02/12 Da: raffaello - Salve signor D'Anna, questa volta sono in sintonia con la sua giusta osservazione e prendo atto del suo impegno in materia, spero che ai lodevoli intenti seguano i fatti per un principio di pari dignita' tra i cittadini della costa e i "vicini" dell'entroterra; gradirei un suo impegno(una sua presa di posizione) a favore di una ferrovia urbino-fermignano-fossombrone-pergola-fabriano da realizzarsi con l'utilizzo della parte a monte del vecchio tratto ferroviario della ex-ferrovia fano-urbino (dismessa ufficialmente con decreto ministeriale del gennaio 2012), eventuali "commentatori"di stile "campanilistico o sarcastico" saranno sicuramente in agguato e bisogna metterli in conto, per la serie "cittadini di serie a, cittadini di serie b". cordiali saluti Raffaello
  • 07/02/12 Da: tero - Ricordo questo slogan propinato per anni.
    Ora immagino, con una nevicata come questa, quanto tempo dall'entroterra e da Urbino ci sarebbe voluto per raggiungere l'ospedale unico. FORSE AVEVANO RAGIONE COLORO CHE PER ANNI CI HANNO RIPETUTO "PICCOLO E' BELLO".
  • 07/02/12 Da: Fra' Ginepro (antigelo) - Dice "Neve: l'isolamento di molte realtà dimostra che gli ospedali del territorio servono".

    Consigliere, è una affermazione sacrosanta ma pericolosa: "Lor signori" (come li avrebbe chiamati Fortebraccio) son capaci di lascirceli "APERTI SOLO IN CASO DI NEVE"...
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