rss feed RSS | newsletter Iscriviti alla newsletter | pubblicità pubblicità | contatti contatta la redazione 
  Fanoinforma il giornale di Fano Pesaro e Urbino mercoledì 23 maggio 2012 | 20 ° fano fano
TUTTE | Fano | Pesaro | Urbino | Valle del Cesano | Valle del Metauro
HOME| Associazioni | Auguri | aziende | Cronache | Cultura | Eventi | GUSTO | Politica | Sport | Studenti

Politica

Emergenza neve, Ucchielli: “Assurdo che i Comuni paghino l’intervento dell’Esercito”

07/02/12

Pesaro (PU)- Il segretario regionale del Partito Democratico Palmiro Ucchielli interviene sul servizio a pagamento fornito dall’Esercito ai Comuni marchigiani che ne hanno fatto richiesta per far fronte all’emergenza neve che sta colpendo pesantemente le aree interne della regione.

 

“Siamo, di fatto, in emergenza neve. E' incomprensibile e assurdo che l'intervento dell'Esercito debba essere pagato dai Comuni che ne fanno richiesta -sostiene il segretario regionale del PD-. In casi come questi le Forze Armate dovrebbero essere per definizione al servizio e a difesa dell'incolumità dei cittadini, così come fa la Protezione Civile.

 

E' impensabile che in un paese democratico,come l'Italia, una situazione di emergenza rischi di far saltare il principio di solidarietà tra le istituzioni.

 

Lo Stato centrale -conclude il segretario- ‘deve’ erogare risorse aggiuntive a sostegno di Comuni e Provincie, già penalizzate dai tagli, per far fronte alla situazione straordinaria che si è venuta a creare con danni ingenti all’agricoltura ed al sistema economico e produttivo, o sbloccare loro il Patto di stabilità, non di certo concedere un servizio a pagamento”.

  

Redazione Fanoinforma.it


commentiNumero commenti (7) Bookmark and Share stampaPDF segnalasegnala



Commenti su Fanoinforma.it
  • 09/02/12 Da: Giovanni dalle bande nere. - Il signor Astolfo Savini, "come al solito",non ha capito niente, oltre a non avere nemmeno la fantasia che mi attribuisce. Saluti.
  • 08/02/12 Da: Giovanni dalle bande nere. - Egregio Leo da Fano, non è stata un'inutile polemica, e La ringrazio.
    Forse è meglio chiarire che il mio "rimbrotto" era ed è soprattutto rivolto a chi non ha MAI fatto niente per le nostre città e per la nostra Provincia !!! E ha il coraggio di parlare, cosa che dovrebbe fare DOPO aver preso una pala in mano.
    La saluto cordialmente.
  • 08/02/12 Da: Astolfo Savini - Cmq. oggi pare essere arrivato un chiarimento dal Ministero: non pagheranno i comuni.
    Per giovanni dalle bande nere, che al solito, va di fantasia: il pagamento dell'esercito non ci azzecca nulla con la fine della leva, ma è un accordo recentissimo fra ministero dell'Interno e della difesa, legato alla riforma della Protezione civile. Responsabilità? Tremonti, Maroni, La Russa.
  • 07/02/12 Da: Leo da Fano - Caro Giovanni dalle bande nere io toglierei quel suo condizionale finale perché in realtà si sta sbagliando veramente di grosso! Per dimostrarle il grosso errore in cui e' incorso e la conseguente inutile polemica che ha messo in atto nei confronti di una parte della politica le vorrei citare semplicemente una norma che e' null'altro che la legge che definisce i compiti dell'esercito italiano.Questo concetto, già più esteso del precedente, è stato ripreso ed esteso ancora dalla legge 14 novembre 2000, n.331:

    Art. 1.
    "Compiti delle Forze armate
    1. Le Forze armate sono al servizio della Repubblica.
    2. L'ordinamento e l'attivita' delle Forze armate sono conformi agli articoli 11 e 52 della Costituzione e alla legge.
    3. Compito prioritario delle Forze armate e' la DIFESA DELLO STATO.
    4. Le Forze armate hanno ALTRESI' IL COMPITO DI OPERARE AL FINE DELLA REALIZZAZIONE DELLA PACE E DELLA SICUREZZA, in conformita' alle regole del diritto internazionale ed alle determinazioni delle organizzazioni internazionali delle quali l'Italia fa parte.
    5. Le Forze armate CONCORRONO ALLA SALVAGUARDIA DELLE LIBERE ISTITUZIONI e svolgono COMPITI SPECIFICI IN CIRCOSTANZE DI PUBBLICA CALAMITA' e in altri casi di straordinaria necessita' ed urgenza.
    6. Le Forze armate sono organizzate su base obbligatoria e su base professionale secondo quanto previsto dalla presente legge.
    7. L'articolo 1 della legge 11 luglio 1978, n. 382, e l'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 1986, n. 958, sono abrogati. Le vorrei evidenziare solamente il comma 5. A lei le conclusioni.
    Saluti e a risentirci alla prossima inutile polemica!
  • 07/02/12 Da: Giovanni dalle bande nere. - Vada lei Ucchielli e i suoi "compagni" a spalare la neve, visto che ogni mese vi arriva qualche migliaio di euri di pensione, peraltro sicuramente meritata per l'alto compito svolto, per esempio quando lei era presidente della provincia(con che successo poi si è visto!!!), o per altri incarichi più o meno ...politici.
    La leva non è più obbligatoria, grazie a voi, e allora questi ragazzi vanno retribuiti, dato che sono in servizio volontario! E spalare la neve mi pare che non rientrerebbe nelle loro mansioni. Ma potrei sbagliarmi...
  • 07/02/12 Da: Alberto - Quando si vanno propagande per tagliare le spese militari, le conseguenze sono anche queste: uno Stato che per far intervenire l'esercito deve trovare le risorse!!
    Fano l'esercito l'aveva al centro della città adesso abbiamo un parcheggio. Che lungimiranza......
  • 07/02/12 Da: Raffaello - Salve signor Ucchielli, concordo in tutto cio' che ha detto e scritto in materia "rimborso esercito", credo che abbiamo toccato il fondo!!!,ogni altra parola e' inutile, ci dicano i "responsabili" di questa situazione se l'esercito, di cui tutti stimiamo i valori patriotici nel corso della sua storia anche in tempi bui come nel '900, bisogna trattarli da veri e propri "mercenari!!". cordiali saluti Raffaello
Inserisci il tuo commento

Nome e Cognome:   
Il tuo indirizzo IP verrà registrato - I commenti sono soggetti ad approvazione da parte della redazione



Prossimi articoli













Copyright 2012-2013 © - In fase di Trasferimento Proprietà e Direzione Responsabile ad ANTEPRIMA WEB SRL P.I. 02404490415 |
Registrazione n. 539 del 22/09/2006 presso il Tribunale di Pesaro