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IMU a Pesaro: No della Confcommercio
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11/04/12 09:45
Pesaro (PU) - La scelta del Comune di Pesaro di applicare l’aliquota massima dell’IMU per gli immobili destinati ad attività produttive (negozi, alberghi, laboratori artigiani e industriali) è fortemente criticata dalla Confcommercio di Pesaro e Urbino che la ritiene "una mazzata insostenibile per le imprese".
"L’applicazione al massimo, al 10,6 per mille, dell’IMU per le attività economiche – dichiara il Direttore di Confcommercio Amerigo Varotti – unitamente all’attuale difficoltà economica delle imprese, alla crisi dei consumi e della produzione ed alla Tassa di soggiorno per il turismo, non è assolutamente sostenibile per le Aziende della città di Pesaro".
Varotti condivide l’intervento della CNA in merito all’aliquota per le attività produttive.
"In un recente incontro in Comune - continua Varotti - ci era stato detto che non poteva esserci alcuna differenziazione tra le seconde case e gli immobili strumentali delle imprese. Per cui aliquota massima del 10,6 per mille. In realtà anche noi – come la CNA – abbiamo verificato che diversi Comuni – e tra questi il vicino Comune di Cattolica – pur avendo applicato l’aliquota massima sulle seconde case, ha differenziato e quindi, giustamente, diminuito l’aliquota per negozi, alberghi e immobili artigiani. Chiediamo che questo sia fatto anche a Pesaro. Qui si rischia veramente di far chiudere centinaia di attività".
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Redazione Fanoinforma.it
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