19/04/12 18:31
Pesaro (PU) - Il consigliere regionale del Pdl Mirco Carloni, comunica la riorganizzazione del sistema sanitario. "In questi giorni in cui 'Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord' e Regione Marche stanno rivalutando e discutendo il budget previsto per gli investimenti di riorganizzazione funzionale dell'attuale sistema sanitario, credo, mosso da coscienza civica, sia mio dovere partecipare fattivamente fornendo importanti spunti sui quali confrontarsi, con il solo comune obiettivo di migliorare il livello di qualità della sanità nella provincia di Pesaro Urbino.
Il nostro sistema socio sanitario infatti dovrà poggiare in futuro sempre di più su due pilastri in particolare: in primo luogo un sistema di rete di prossimità che garantisca efficienza e fluidità nel percorso di cura al paziente; in secondo luogo l'introduzione di eccellenze sanitarie che facciano del nostro territorio provinciale un polo di cura capace di attrarre pazienti anche dalle altre regioni d'Italia e di ridurre drasticamente l'entità abnorme di mobilità passiva che ci caratterizza, seppur il trend sia in diminuzione rispetto al 2009.
Nello specifico sento il dovere di pormi a difesa del progetto FIVET (tecnica di procreazione assistita tra le più comuni) costituito da centri ed ambulatori in rete collegati al presidio di Pesaro (indicato per eseguire tecniche di I, II, e III livello), ai quali assegnare rispettivamente funzione diagnostica e trattamento curativo. Il progetto già inserito nell'atto aziendale ma finanziato per la sola parte strutturale, auspico possa disporre di integrazione con i reparti di ostetricia/ginecologia, urologia, laboratorio analisi e delle giuste risorse per la dotazione del personale (dirigenti sanitari, dirigenti medici, infermieri, OSS). Questa specializzazione di cui potremmo disporre infatti potrebbe dare finalmente una risposta tanto richiesta quanto attesa dalle numerose coppie che oggi si vedono costrette a recarsi fuori regione, contribuendo ad incrementare la percentuale di mobilità passiva.
Altro dipartimento che merita grande attenzione e per il quale ne chiedo l'inserimento all'interno dell'atto aziendale, è quello della neuropsichiatria infantile che si occupi dello sviluppo neuropsichico nell'età fra zero e diciotto anni, al fine di prevenire fenomeni di ritardo mentale, disturbi del linguaggio, dell'apprendimento, dell'autismo infantile e psicosi dell'età evolutiva. In modo particolare per quanto riguarda l'autismo, alla luce del numero di bambini visitati (652 dal luglio 2003 al 31 dicembre 2011 con prevalenza dei maschi rispetto alle femmine) e dell'aumento medio annuo registrato (47%) di richiesta di consulenza e prima valutazione diagnostica anche da tutto il territorio nazionale, sarà di fondamentale importanza dotare il nuovo reparto di un'adeguata integrazione della pianta organica (logopedisti, psicologi, personale addetto alla riabilitazione) e di tecnologie di prevenzione per effettuare lo screening neonatale".
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