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Politica

Circolo Nuova Fano: “Una pedana per abbattere le barriere architettoniche (e culturali)”

Il coordinatore del Circolo Nuova Fano Stefano Pollegioni e il Presidente Andrea Montalbini

26/04/12 12:17 Fano (PU) - In merito all’intervento del Dottor Cozzolino della Sovrintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici intervengono il coordinatore del Circolo Nuova Fano Stefano Pollegioni e il Presidente Andrea Montalbini.

"Siamo già intervenuti sulla Stampa alcuni mesi sostenendo l’esigenza di rendere la città di Fano più accessibile ai diversamente abili. Il Circolo Nuova Fano ha pubblicamente sostenuto la necessità di installare rampe di accesso per i pubblici esercizi. Già allora il Sindaco Aguzzi aveva felicemente accolto la nostra proposta.

Forse con il suo intervento il Dott. Cozzolino, in un eccesso di zelo e di pedanteria professionale, ritiene di applicare la Legge nel modo corretto, facendo rispettare in maniera asettica le norme ma senza curarsi del Bene della Persona.

Il Sovrintendente propone delle pedane temporanee da posizionare a richiesta al momento dell’ingresso. In questo modo il diversamente abile, o l’anziano, o la mamma con la carrozzina non troverebbero una rampa già posizionata ma dovrebbero entrare nel locale pubblico, fare richiesta della pedana ed attendere che questa sia montata. Ma a che pro? Perché le pedane sono brutte? Perché sono pericolose? Perché sviliscono la bellezza dei monumenti del centro storico?

Suvvia Dottor Cozzolino! Siamo sicuri che anche Lei potrà capire che la città deve essere pensata in funzione dei suoi abitanti e non dei Beni Storici in quanto tali e fini a sé stessi. Le pedane sono un segno di civiltà e di rispetto verso i più deboli. Se consideriamo la bellezza di un luogo, della sua architettura e della sua storia, siamo sicuri che le rampe di accesso ne siano parte integrante e che anzi diano valore aggiunto alla ricchezza e al patrimonio culturale di una città.

Invitiamo la Sovrintendenza a passare un giorno a vivere in carrozzina. A provare sulla propria pelle le difficoltà per scendere dal letto, per recarsi in bagno, per fare le scale di casa, per salire in macchina e via dicendo. Allora forse si capirebbe che avere delle rampe per accedere ad un bar o ad un negozio sarebbe una grande vittoria in una vita costellata di difficoltà non solo motorie Si tratta in fondo di mettere al centro della nostra attenzione la Persona con la P maiuscola.

Si tratta in fondo di abbattere le barriere che non sono solo architettoniche ma anche culturali. Si tratta in fondo di capire che se partiamo dalla dignità della Persona ne gioverebbe anche il decoro urbano. Se così fosse, il cittadino ed il turista, prima di cogliere le bellezze artistiche e architettoniche del centro storico, saprebbero apprezzare l’accoglienza ed il sostegno che la Città di Fano riserva ai diversamente abili, anche attraverso semplici pedane di accesso".

Redazione Fanoinforma.it


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