22/06/12 14:56
Fano (PU) – “I partiti hanno un ruolo fondamentale nella democrazia e in relazione a questo non possono essere messi in un angolo”. Cesare Carnaroli, ex sindaco di Fano e anima storica della sinistra, si ritiene contrario al progetto presentato dal presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi che ha proposto che i cittadini possano candidarsi autonomamente senza passare attraverso il ruolo dei partiti.
Perché non condivide la proposta di Solazzi?
“Mi ha stupito la proposta di legge del presidente del Consiglio Regionale Solazzi che elimina di fatto i partiti nella presentazione dei candidati al consiglio regionale ed a Presidente della Regione. In apparenza, la proposta di legge darebbe tutto il potere ai singoli cittadini, e questo fatto è molto positivo. La verità purtroppo è un’altra e ben più pericolosa di quanto si voglia far credere.
Eliminati i partiti nella selezione dei candidati, saranno le singole personalità con tanti mezzi e tanto denaro che riusciranno ad organizzare raccolta firme e campagne elettorali.
E come è fin troppo facile prevedere, i singoli cittadini che non troveranno un modo di organizzarsi, fino ad oggi nel bene e nel male garantito solo dai partiti, avranno un ruolo ancor più marginale rispetto a quello avuto fino ad ora. Inoltre il Presidente del Consiglio sottovaluta pericolosamente la trasformazione strutturale della democrazia sostanziale, come l’abbiamo vissuta fino ad oggi in Italia, che si andrebbe a definire. Farei attenzione a giocare con il fuoco. Non si scherza con le impalcature Istituzionali e con gli strumenti della democrazia formale e sostanziale di un popolo".
Solazzi e Renzi sembrano essere uniti dallo stesso pensiero sul rinnovamento della politica, cosa ne pensa?
"Le figure che hanno beneficiato del prestigio dei partiti non possono avere la mente corta, presentandosi oggi come innovatori/rottama tori. La corrente di pensiero di Renzi poggia sulla semplificazione degli strumenti della democrazia e vuole che i partiti siano ridotti di fatto a comitati elettorali dei vari leaders. Niente o poco di diverso per esempio dall’Idv di Di Pietro. La gente ha dimostrato, nei momenti di crisi acuta, di essere attenta a tutto e non è più disposta a farsi ingannare. Poi un leone convertito alle verdure, mi si conceda, lascia sempre qualche dubbio. In ultimo, consapevole di essere controcorrente, rimango della convinzione che sia profondamente sbagliato cavalcare la pancia del popolo contro i partiti. Dobbiamo far capire invece, dimostrandolo nella pratica e nello stile di vita, che servono buoni partiti e buona politica”.
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