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Politica

Il Pd su Aset: "Noi favorevoli ad un percorso con realtà simili alla nostra"

Cristian Fanesi

03/07/12 15:32 Fano (PU) – Il Pd si mostra compatto. Tanto che, sulla questione Aset, il partito capeggiato dal segretario Fanesi, si è ritenuto favorevole ad un percorso di integrazione con realtà simili alla nostra. Quindi dalle affermazioni, si evince che un interlocutore per Aset potrebbe essere così Marche Multiservizi.

“La delibera di Giunta su ASET che domani - afferma in una nota il PD - sera il Consiglio Comunale è chiamato ad approvare, se da una parte prevede la cessione della gestione del servizio idrico integrato da ASET SPA alla Holding di proprietà principalmente del Comune di Fano ma anche di altri comuni dell’entroterra cittadino, dall’altra prevede anche la possibilità di:
a) collocare sul mercato mediante gara a doppio oggetto almeno il 40% delle azioni di ASET spa mediante gara ad evidenza pubblica;
b) autorizzare il Sindaco ad avviare eventuali verifiche relative ad una fusione per incorporazione di ASET Spa con altra compagine societaria.

Da principio evidenziamo l’inadeguatezza del metodo usato per trattare un tema così delicato ed importante non solo per il futuro delle società ma anche per il futuro di centinaia di dipendenti che lavorano o collaborano in ASET. Non tanto perché la delibera è apparsa improvvisamente alla discussione del consiglio ma anche perché la discussione meritava approfondimenti in consiglio comunale ed in commissione che non ci sono stati se non a ridosso del consiglio. Ma anche e soprattutto perché le operazioni proposte dovevano essere concordate o comunque discusse con i Sindaci soci della S.p.a. e della Holding.

Se Fano deve essere (come noi riteniamo debba) punto di riferimento per tutto l’entroterra non può isolarsi così e predisporre veri e propri blitz alle spalle anche degli altri soci pubblici. Inoltre la delibera è sbagliata perché non contiene alcuna garanzia sui percorsi di integrazione, non contiene alcuna garanzia per il personale ma lascia solamente 'carta bianca' ad un Sindaco a fine mandato che su ASET ha dimostrato nel tempo di cambiare idea più e più volte anche nell’arco di poche settimane. Carta bianca che nessuno può lasciare in queste condizioni”.

“Il Partito Democratico di Fano - continua nella nota - è favorevole ad un percorso di integrazione con realtà simili alla nostra capaci insieme ad ASET di creare sinergie. E’ anacronistico il voler rinchiudersi ai confini comunali. Andava bene in altre fasi storiche, oggi occorre pensare alla gestione dei servizi pubblici locali che abbiano una dimensione minimo provinciale ma meglio ancora se regionale. Siamo vicini ai lavoratori giustamente preoccupati che dopo lo scientifico 'spezzatino' fatto di ASET S.p.A., ad esempio con la cessione del ramo gas, ora l’azienda valga molto meno che in passato quando una fusione con l’azienda pesarese sarebbe stata alla pari.

Lo 'spezzatino' è invece solo servito per moltiplicare i posti in consigli di amministrazione e creare strutture amministrative esagerate. Il sospetto che abbiamo, è che dietro questa operazione ci sia solo la necessità di fare cassa per rientrare nei parametri del patto di stabilità per gli enti locali".

“Insomma - conclude il PD - si vende ASET solo per portare nelle casse del Comune di Fano soldi necessari a fare quel minimo di asfaltature e piccole manutenzioni, per tagliare qualche nastro e provare a far dimenticare alla città 8 anni di fallimenti ed inoperosità. Il tutto sopra la testa di centinaia di lavoratori e di tutti i cittadini”.

Redazione Fanoinforma


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 05/07/12 Da: giuseppe prina - gara del gas: dove c'era un consulente del comune che era omonimo di un consulente di Aset che era nella commissione della gara (forse un altro caso di omonimia) vinta da Aset.
  • 03/07/12 Da: chi dorme non piglia pesci - Come al solito il PD interviene quando i buoi sono fuggiti dalla stalla ( v. GAS )
  • 03/07/12 Da: massimo la perna - La prudenza ed il possibilismo di Fanesi (sulla convenienza di una dimensione regionale, anche perche’ la nostra Regione e’ molto piu’ ricca d’acqua che la nostra Provincia, e nei confronti degli altri soci PUBBLICI di Aset) sono ben poco COMPATTI con le sicure sciabolate di Carnaroli. La prudenza, obbliga pero’ anche ad accertare: a) qual’e’ il SECONDO OGGETTO DELLA GARA PUBBLICA; b) QUALE azionista PUBBLICO conserverebbe la MAGGIORANZA relativa se il 40% messo sul mercato trovasse un unico compratore, senza escludere vendite da parte di qualche altro socio pubblico di Aset.
    Il ramo gas mi sembra, in tutta Italia, in mano ai consumatori; il patto di stabilita’ non mi sembra un optional; da ciclista, farei a meno, ancora per qualche anno, delle asfaltature; rimpiango pero’ le spese inutili (in parte gia’ fatte) per il NON completamento dell’Interquartieri.
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