01/08/12 14:59
Pesaro (PU) - L’annuncio della revoca delle deleghe e del mandato all'assessore Luca Pieri, da parte del sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Una notizia che ha fatto sussultare tutto il mondo politico pesarese, anche se da tempo i rapporti tra il sindaco e l’ex assessore all’urbanistica non erano proprio idilliaci. L’ultimo episodio si è consumato qualche giorno fa in consiglio comunale, quando c’è stata la “bocciatura” sulla delibera di indirizzo per la ristrutturazione del tessuto alberghiero pesarese presentata da Pieri, il quale si è sfogato in aula, facendo riferimento ad attacchi politici e personali da parte della maggioranza. Alla luce di quanto successo, abbiamo contattato il consigliere comunale del Pdl Alessandro Di Domenico, che proprio nella giornata di ieri ha invitato l’assessore Pieri a dimettersi.
Di Domenico, cosa si sente di dire sulla revoca delle deleghe e del mandato all'assessore Luca Pieri?
“Io già ieri avevo espresso il mio giudizio a riguardo. Le gocce che hanno fatto traboccare il vaso sono state molte poiché il rapporto era ormai compromesso anche se, quanto successo in consiglio lunedì mattina, ha accelerato tutti gli eventi. Sarebbe stato più dignitoso se fosse stato direttamente l’assessore Pieri a rassegnare le dimissioni in aula, per dimostrare che la sua maggioranza, con le proprie correnti interne, ha tradotto un percorso politico contorto e inconsistente. In questo modo invece, il sindaco ancora una volta uscirà da eroe mentre tutte le responsabilità ricadranno sull’assessore, anche se sappiamo benissimo che le colpe sono da attribuire a qualcun altro”.
E chi è questo qualcun altro?
“La maggioranza. Una maggioranza sfaldata e sfilacciata che , a mio pare, farebbe meglio a ricompattarsi per il bene della città. Mai come in questo mandato tante delibere e mozioni sono state approvate con i 21 voti minimi. Questo teatrino é veramente imbarazzante, anche agli occhi dell’opposizione tanto da averlo più volte espresso e rimarcato in aula. Credo quindi che l’esame di coscienza debba farlo tutta la maggioranza, non solo Pieri".
Quindi lei con chi sta?
“Dal punto di visto umano sono vicino a Pieri perché non credo che ci sia mai stato un Assessore che, in tre anni, collezionasse tante 'pugnalate' dalla sua maggioranza come in questo caso. Invece, sotto l’aspetto politico, non posso giudicare valido l’atteggiamento e il modus operandi di questa giunta. Ci tengo a precisare, che questa non è una speculazione politica, né tanto meno un invito all’assessore Pieri di unirsi all’opposizione per costruire un nuovo progetto”.
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