07/08/12 12:11
I Circoli Nuova Fano sono intervenuti su quello che in questo ultimo periodo è un vero problema ovvero gli incidenti stradali che hanno coinvolto alcuni ciclisti. La situazione non è facile da risolvere ma il presidente dei Circoli Nuova Fano Andrea Montalbini e il coordinatore Stefano Pollegioni hanno reso nota loro proposta:
“Abbiamo accolto - dichiara il presidente Andrea Montalbini - con grande interesse le ultime iniziative promosse dal Questore di Pesaro Italo D’Angelo in tema di sicurezza dei ciclisti. Di fatto sappiamo che i ciclisti sono una categoria vulnerabile, troppo spesso vittima di incidenti stradali (anche mortali) causati sovente da veicoli a motore. Non dimentichiamo però che a volte i ciclisti non hanno comportamenti adeguati e rispettosi del Codice della Strada. L’uso delle due ruote va assolutamente incentivato perché fa bene alla salute, non inquina e riduce sensibilmente il traffico. Purtroppo a Fano la carenza di piste ciclabili è sistemica e la mancanza di risorse rende difficile nuovi investimenti, anche se piccole e concrete azioni a favore dei ciclisti andrebbero prese con urgenza”.
“Se da una parte - afferma Montalbini - vi è stata una grande opera di sensibilizzazione all’uso della bicicletta, dall’altra non si è registrato un analogo sforzo per richiamare i ciclisti al rispetto del Codice della Strada ed educarli ad una cultura dell’uso responsabile delle bici. Già nel 2010 la proposta di Stefano Pollegioni, del Circolo Nuova Fano, di regolamentare l’uso delle biciclette lungo Corso Matteotti e nel lungo mare aveva creato un vespaio di polemiche con molti cittadini a favore della nostra proposta e molti altri visibilmente contrari alle regole. Sintetizzando la nostra idea avevamo sollecitato il rispetto di una semplice norma: quando c’è presenza e pericolo per i pedoni, la bicicletta va condotta a mano (Art 182 del DLGS No 285/1992 e Art 377 del DPR No. 495/1992)”.
“La nostra attenzione - continua il presiente Circoli Nuova Fano Montalbini - si era focalizzata sul Corso Matteotti e sul lungomare di Sassonia e Lido dove, specialmente nei mesi estivi, i pedoni si trovano spesso a dover schivare i ciclisti indisciplinati che fanno zig zag tra la folla, rischiando di urtare bambini, anziani e persone in carrozzella. Nei giorni di mercato, quando Corso Matteotti è gremito di gente, è normale vedere tanti ciclisti in sella alla bicicletta (magari carichi di borse della spesa) che fanno lo slalom tra la folla. Stesso film la sera nel lungomare: tante famiglie che passeggiano con bambini e anziani devono fare grande attenzione per non essere investiti. Non parliamo di rari casi ma di una sconfortante normalità. Durante i grandi eventi si ripetono inevitabilmente gli stessi episodi. Con alcuni amici abbiamo partecipato alla Festa dei Quattro Cantoni e vi assicuriamo che la nostra attenzione non era quella di passeggiare tranquillamente, ma quella di tener per mano i nostri figli perché nonostante il Centro Città fosse pieno di persone a piedi come noi, tanti indisciplinati ciclisti scorazzavano liberamente tra la folla (e molte persone ce lo hanno fatto notare, non siamo soli!!) Ora leggiamo che sia a Pesaro sia a Senigallia si stanno attivando procedure per far rispettare anche ai ciclisti le semplici e basilari regole della strada e del vivere comune”.
“Ci auguriamo - conclude Montalbini - che l’azione intrapresa dal Questore di Pesaro possa finalmente trovare un eco anche a Fano dove l’uso delle due ruote va incentivato ma dove occorre porre un freno all’arroganza di non pochi maleducati ciclisti che mettono a repentaglio la loro incolumità e quella dei pedoni. Auspichiamo quindi che anche a Fano possano scattare dei controlli tesi ad individuare i ciclisti indisciplinati che vanno a zig zag tra la folla.. Non chiediamo repressione ma educazione: basterebbero dei cartelli in alcuni luoghi della città dove sia scritto 'i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni'. Ovviamente se i cartelli non bastassero occorrerebbe passare alle sanzioni. In questo modo saremmo sicuri che il Centro Storico diventerebbe veramente salotto buono della Città ed il lungo mare si trasformerebbe in un luogo dove passeggiare con tutta la famiglia senza aver paura dei proiettili a due ruote. Invitiamo pertanto gli Assessori competenti a sistemare più rastrelliere (quante bici vediamo ammucchiate in tutti i luoghi della città compresi i monumenti); li invitiamo a porre dei cartelli nei punti strategici della Città per informare i ciclisti; li invitiamo ad sensibilizzare le Forze dell’Ordine affinché possano controllare e se necessario sanzionare i ciclisti pericolosi. Piccoli gesti che possono portare a grandi risultati e alla tutela dei pedoni, anche diversamente abili”.
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