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Biogas, MRS Fano: "La Regione Marche deve riconoscere i propri errori"
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08/08/12 14:25
Fano (PU) - Il caso di Lucrezia dimostra che le centrali a biogas hanno vita dura, quando i relativi procedimenti riguardano Amministrazioni pubbliche (Comune di Cartoceto e Provincia) disposte ad ascoltare i cittadini e intenzionate ad applicare criteri razionali di giudizio.
L’impianto proposto a Lucrezia è stato bocciato ed ora il locale comitato attende la conferma ufficiale di questo esito, che rende ancora più evidente la linea “arrogante” adottata invece dalla Regione.
Secondo il Movimento Radical Socialista di Fano, la Regione Marche ha approvato entrambi gli impianti progettati a Tombaccia e Monteschiantello di Fano, nonostante le motivate e ragionevoli obiezioni del comitato e dell’Amministrazione comunale.
“Ma del resto non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – afferma il Movimento Radical Socialista -. La Regione ha proseguito imperterrita e distante dalla gente, benché la sua legge del marzo scorso, che spiana la strada al proliferare selvaggio delle centrali a biogas, sia stata impugnata per incostituzionalità dal governo nazionale. Si tratta di una caparbia volontà politica neo-autoritaria, a prescindere da ragioni di democrazia e buon senso, che individua nell’attuale maggioranza marchigiana una precisa responsabilità”.
Nei limiti delle sue forze, MRS farà il possibile (i modi ci sono) affinché la Regione sia chiamata a rendere conto ai cittadini dei suoi errori, se non troverà il coraggio e l’onestà intellettuale di riconoscerli e riparare.
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Redazione Fanoinforma.it
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